Costruire una casa con le proprie mani è possibile

di Mariagrazia Semeraro lunedì, 4 febbraio 2013 ore 10:25

Una soluzione anche per gli enti pubblici 

 

FASANO – Ventiquattro mesi di cantiere, quindici persone al massimo, sessanta ore mensili di disponibilità. Questi sono i numeri dell’autocostruzione, un metodo per costruire case in modo individuale o associandosi in una cooperativa, abbattendo fino al 60% dei costi rispetto al libero mercato. 
 
Il seminario sull’autocostruzione è stato organizzato ieri sera, domenica 3 febbraio, dal circolo Arci Eliogabalo, presso la sua sede a Fasano e ha contato sulla partecipazione dell’architetto Francesco Merla, di “Suda Agenzia di Autocostruzione Assistita”, già vincitrice del bando Principi Attivi 2010 della Regione Puglia.
 
L’introduzione è stata curata dall’architetto fasanese Annarita Angelini. “A causa di sovvenzioni carenti e richieste alte di un’abitazione, - spiega Annarita Angelini - l’autocostruzione si propone come un metodo possibile per avere una casa anche in tempi di crisi”.
 
“Costruire case con le proprie mani non è un metodo innovativo, ma una prassi che si sta diffondendo. – illustra Merla – L’autocostruzione associata e assistita prevede che un gruppo di persone si associ come cooperativa e sia assistito da un’agenzia di autocostruzione. L’autocostruzione può essere sia totale che parziale, affidando parte delle fasi di costruzione dell’abitazione ad esperti, in particolare per procedure che richiedono alta professionalità o sono rischiose”.
 
Secondo Merla, non occorrono grosse capacità pregresse nell’edilizia, ma disponibilità oraria, al lavoro in cantiere e al lavoro in team.
 
Non solo privati possono candidarsi per l’autocostruzione, ma anche un ente pubblico può mettere a disposizione suoli e pubblicare un bando per potenziali autocostruttori, puntando all’housing sociale.
 
Sono circa 355 i progetti di autocostruzione in Italia, in particolare realizzati tra Lombardia ed Emilia Romagna. Una pratica che potrebbe facilmente diffondersi in Puglia dove i ritmi sono più lenti rispetto al nord Italia, anche se, considerato il problema del consumo del suolo, oltre all’autocostruzione, ci dovrebbero essere altre pratiche da divulgare, come la riparazione e ristrutturazione di case, immobili dismessi e appartamenti in proprio, anche grazie a contributi pubblici. 
 
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Attribuzione - Non commerciale

   

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