Lo Zoosafari ricorre al Consiglio di Stato contro il Comune

di Redazione Go Fasano venerdì, 27 settembre 2013 ore 09:12
Ad agosto scorso il Tar aveva respinto la richiesta di danni avanzata dallo società Fantasy srl
 

FASANO- La Fantasy srl (società titolare del parco divertimenti “Fasanolandia”, inserito nel perimetro del parco dello Zoosafari di Fasano) non ci sta e ha così deciso di proseguire la battaglia legale, ricorrendo al Consiglio di Stato, relativa alla richiesta di "risarcimento dei danni subiti dalla Fantasy srl in conseguenza del mancato rilascio del permesso di costruire in sanatoria richiesto in data 8 Marzo 2007 e del colpevole ritardo con il quale è stato definitivamente rilasciato il permesso di costruire in sanatoria richiesto con atto 28 Settembre 2009". Una richiesta di risarcimento ingente, pari cioè a 3 milioni di euro.
 
 
Il fatto si riferisce al mancato rilascio del permesso di costruire in sanatoria richiesto in data 8 Marzo 2007 e del colpevole ritardo con cui è stato definitivamente rilasciato (in data 15 Dicembre 2010) il permesso di costruire in sanatoria richiesto il 28 Settembre 2009".
 
 
Il Comune di Fasano, a seguito della richiesta di risarcimento avanzata dalla Fantasy srl si era costituito in giudizio, nei precedenti gradi, "depositando memorie difensive con le quali ha puntualmente replicato alle argomentazioni della controparte, concludendo per la declaratoria di inammissibilità per intervenuta decadenza ed, in ogni caso, per la reiezione del ricorso".
 
 
Tutto è partito nel 2007 (il 5 marzo) quando la Polizia municipale ha posto sotto sequestro l'area sulla quale la società stava installando l’innovativa giostra denominata “Euro Fighter” (nell’ambito di un progetto per l’ammodernamento del parco divertimenti), acquistata al prezzo di € 2.187.000,00. I vigili urbani "sottoponevano a sequestro l’area oggetto dell’intervento, ritenendo che la realizzazione dei basamenti occorrenti per l’allocazione della struttura richiedesse il preventivo rilascio del permesso di costruire".
 
 
 A seguire la Fantasy srl "presentava, in data 8 Marzo 2007, domanda di permesso di costruire in sanatoria" che è stato definitivamente rilasciato il 15 dicembre 2010.
 
 
Per questo ritardo che, secondo i legali della Fantasy srl, avrebbe arrecato non poco danno alla società il Comune di Fasano è stato citato in giudizio. Il ricorso presentato dalla società però era stato ritenuto dal Tar di Lecce, con sentenza nr. 1733/2013 dell’agosto scorso, “irricevibile per tardività”.
 
 
Ora la Fantasy srl ha deciso di promuovere appello innanzi al Consiglio di Stato, facendosi rappresentare e difendere dagli avvocati Antonello e Vittoriano Bruno. Una decisione che ha nuovamente costretto il Comune di Fasano di costituirsi in giudizio per difendere le proprie ragioni rilevato, si legge nella delibera comunale, “che il ricorso in appello si fonda su elementi, deduzioni e contestazioni in fatto e in diritto che abbisognano di approfondimento e contestazione in sede legale, anche al fine di confermare in sede giurisdizionale la legittimità dell’operato dell’Amministrazione Comunale”.
 
 
È questo l’ennesimo capitolo di una vicenda che comunque, dopo l’intervento del Consiglio di Stato, si avvierà a definitiva conclusione.
 
 
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