Matrimonio indiano a Fasano: vertice sicurezza in Questura

di Anna Maria Moro mercoledì, 27 agosto 2014 ore 17:43

Intanto la polemica esplode anche sui social network.

MATRIMONIO INDIANO: LELLO DI BARI RISPONDE ALLE POLEMICHE

 
 

 

FASANO – E’ previsto per domani, 28 agosto, un vertice presso la questura di Brindisi per predisporre un piano di sicurezza intorno alle aree in cui si svolgeranno – dal 3 al 6 settembre prossimo – le fastose nozze della terzogenita del magnate indiano Pramod Agarwal.

Come già anticipato qualche giorno fa, il Viminale insieme al questore di Brindisi, stanno organizzando tutte le forze a disposizione per la messa in sicurezza di contrada Pettolecchia e delle strutture – Borgo Egnazia, San Domenico e Pettolecchia – dove si terranno i festeggiamenti. Insomma, Savelletri resterà blindata per quattro giorni per permettere che si svolga in tutta sicurezza uno dei matrimoni più sfarzosi di sempre. La festa dovrebbe coinvolgere non meno di 800 invitati, che soggiorneranno sul territorio fasanese sino all’8 settembre prossimo, mentre sono circa 700 gli operatori impegnati nell’organizzazione dei festeggiamenti. Un matrimonio, insomma, che farà approdare sul territorio fasanese alcune delle più prestigiose famiglie indiane, portando guadagni considerevoli e la possibilità di accrescere in maniera significativa la notorietà del territorio.

Nonostante ricchezza e fama siano due elementi che indurrebbero ad accogliere positivamente e senza indugi la notizia dei festeggiamenti, non mancano in questi giorni contestazioni per le nozze. Il matrimonio indiano, infatti, è stato sin da subito associato al caso dei marò, tanto da scatenare polemiche che fanno temere la possibilità di manifestazioni – nei quattro giorni di festa - a favore dei due fucilieri detenuti in India da oltre due anni.

A scatenare l’acceso dibattito di questi giorni, una lettera inviata al Sindaco di Fasano dal generale di Brigata dell’Esercito Italiano, Ferdinando Termentini, che – dopo aver posto al primo cittadino una serie di interrogativi circa il ruolo, anche economico, del Comune di Fasano nelle nozze -  ha inviato Lello di Bari a non partecipare al ricevimento per rispetto dei due marò detenuti in India. Una richiesta alla quale il primo cittadino fasanese ha risposto in maniera risoluta annunciando che non farà mancare la propria presenza in caso di invito. Le critiche hanno, dunque, continuato ad esplodere interessando anche i social network.

È di poche ore fa, infatti, la nascita su Facebook di un nuovo gruppo dal nome “Nessun amministratore fasanese al matrimonio indiano”. Un solo post al momento, qualche commento, ma oltre cento “mi piace” sulla nuova pagina, che nasce con l’obiettivo di esprimere indignazione circa la possibilità che qualche membro dell’amministrazione comunale fasanese possa prender parte ai festeggiamenti.

“Non possiamo tollerare che amministratori e/o detentori di cariche istituzionali fasanesi partecipino al matrimonio previsto il 4, 5 e 6 settembre prossimi. Non possiamo tollerare che Fasano si genufletta di fronte ai plutocrati di una nazione che tiene ostaggi in spregio al diritto internazionale due nostri connazionali da oltre due anni né che i fasanesi siano blindati in casa loro da questa gente” – scrivono sul social network gli amministratori della pagina.

E se si prova a cliccare all’interno del profilo alla ricerca di informazioni più dettagliate, campeggia una sola frase: “NO a questo affronto intollerabile all'Italia, ai marò ostaggi in India e ai fasanesi blindati in casa loro”.

 

Tempo stimato di lettura: 2' 00''

 

Attribuzione - Non commerciale

   
  1. Liberi Marò 27 agosto 2014, ore 23:33

    Il primo cittadino fasanese è sospeso dalla carica, quindi non rappresenta nessuno. Ciò non toglie che non deve andare nè lui nè altri per rispetto ai fasanesi e agli italiani

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  • saracino francesco

    come diceva il grande TOTO" : ma mi faccia il piacere!!!! Signori organizzatori la prossima volta invitate talenti della nostra terra.

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    Non resta che unire la nostra indignazione e la nostra rabbia a quelle del Sindaco giustamente sempre più scoraggiato,ma che non demorde per...

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