Docente e assessore fasanese la spunta contro il Ministero e l’Ufficio scolastico

di Redazione Go Fasano mercoledì, 22 febbraio 2017 ore 07:31
Accolto il suo reclamo: “deve essere assegnata ad una scuola ubicata nel Comune di Fasano o in un comune limitrofo”
 

FASANO – Una docente fasanese, appena entrata in ruolo, l’ha spuntata contro il ministero dell’Università e della ricerca e l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.
 
La donna, tramite i suoi legali, aveva presentato un reclamo alla sezione lavoro del Tribunale di Milano avverso la decisione del giudice dello stesso Tribunale che aveva rigettato il ricorso con cui la docente aveva chiesto di essere assegnata ad una scuola ubicata nel Comune di Fasano.
Alla base della motivazione di tale richiesta vi era il fatto che la donna era stata eletta consigliere comunale a Fasano (e poi diventata anche assessore), e quindi, al fine di poter svolgere il mandato conferitogli dagli elettori, aveva chiesto di essere assegnata “provvisoriamente presso l’ambito territoriale di Brindisi”. 
 
La storia va avanti da diversi mesi, ovvero da quando la docente, non avendo ricevuto riscontro alla sua richiesta da parte delle autorità scolastiche, ha presentato ricorso (ex articolo 700) chiedendo al giudice “l’accertamento del proprio diritto ad essere assegnata presso una scuola ubicata nel Comune di Fasano o in un Comune limitrofo ovvero in un Comune della provincia di Brindisi”. 
 
Ricorso che è stato respinto dal giudice del lavoro in data 17 novembre scorso. Proprio avverso la decisione del giudice, la docente ha proposto reclamo “ribadendo il proprio diritto all’assegnazione indicata”. Reclamo che è stato ritenuto fondato ed accolto dai giudici del Tribunale di Milano.
“Gli amministratori lavoratori dipendenti – si legge nell’ordinanza –, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per espresso consenso, a trasferimenti durante l’esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori – aggiungono i giudici – di avvicinamento ai luoghi in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorità”.
 
I giudici milanesi hanno chiarito che il trasferimento di un dipendente pubblico che ricopre un incarico elettivo “va mantenuto al di fuori della normale programmazione attinente alla movimentazione ordinaria, anche per non penalizzare le aspettative di chi è inserito anche da lungo tempo nelle relative graduatorie, e deve essere istruito a parte” ed hanno ordinato “alle amministrazioni convenute di assegnare temporaneamente la docente presso una scuola ubicata nel Comune di Fasano o in un Comune limitrofo tra quelli indicati dalla lavoratrice o in un Comune della provincia di Brindisi”.
 
Il Tribunale ha anche condannato Ministero e Ufficio scolastico a rimborsare alla docente fasanese le spese legali.
 
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