LA STORIA: La chiusura dell’ospedale di Fasano fa una prima "vittima"

di Redazione Go Fasano sabato, 25 febbraio 2017 ore 08:07

Una triste vicenda accaduta nei giorni scorsi

FASANO – Un triste episodio sul quale tutti quanti, in primis le istituzioni, dovrebbero riflettere, quella accaduto l’altro giorno a Fasano.
 
Una signora 70enne nella mattinata del 22 febbraio scorso – giorno in cui, in base alla delibera della Asl di Brindisi, è stato avviato il blocco dei ricoveri all’ospedale “Umberto I” di Fasano  in vista della chiusura del nosocomio a partire dal 1° marzo – si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale fasanese lamentando dolori al petto. 
 
È stata subito visitata ed è stata poi immediatamente inviata al secondo piano per essere sottoposta ad una consulenza cardiologica, al termine della quale il cardiologo ha riscontrato nella paziente un versamento pericardico e un'ectasia aortica, ed ha consigliato vivamente alla 70enne il ricovero in ospedale per sottoporsi ad ulteriori accertamenti. 
 
Nel reparto di Medicina dell’Umberto I (dove ci sono sempre stati, fino all'altro giorno, tre posti riservati a pazienti con problemi di natura cardiologica) però, il ricovero non era più possibile a causa proprio del blocco disposto dalla Asl, e così la donna non ha voluto sentire ragioni ed ha scelto di tornare a casa dopo aver firmato il modulo di rifiuto del ricovero. 
 
La donna quando ha sentito che doveva ricoverarsi in un’altra città ha scelto di non farlo per non creare disagi ai suoi familiari.
 
Qualche ora dopo – nel tardo pomeriggio sempre del 22 febbraio – la donna è tornata al pronto soccorso dell’Umberto I perché i dolori continuavano a farla star male.
 
Il medico di guardia al pronto soccorso dopo averla visitata, ha richiesto una nuova consulenza cardiologica, e così la donna è stata nuovamente visitata da un altro cardiologo, diverso da quello che lo aveva visitato in mattinata, il quale le ha ripetuto che era necessario il ricovero ospedaliero. 
Anche in questo caso la donna non ha voluto sentire ragioni di andarsi a ricoverare in un’altra città per non recare disagio al marito, che non guida, e ai figli che sono impegnati con il loro lavoro.
 
La donna ha così nuovamente firmato il modulo di rifiuto del ricovero ed è tornata a casa. Il mattino successivo è stata trovata morta dai familiari nel suo letto. 
 
Ovviamente in tutto ciò non ci sono assolutamente responsabilità dei sanitari, ma senza dubbio la morte di questa fasanese deve far riflettere tutti quanti.
 
Tempo stimato di lettura: 30’’
 

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Commenti recenti

  • guarini nunzio

    c'è ancora qualche ingenuo che crede che ci sia qualche straccio di differenza fra destra e sinistra............poverina!!!!!!

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  • pastore giovanni

    Credevo di essere stato solo a spendere qualche parola per una diversa attenzione a difendere l'ambiente e il decoro urbano che impattano...

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