Riuscita la iniziativa organizzata in occasione della Giornata contro l’ipertensione

di Redazione Go Fasano giovedì, 18 maggio 2017 ore 08:06

Svolto a palazzo di città un interessante incontro voluto dal consigliere comunale e medico Peppino Pace. LE FOTO. 

FASANO - “Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è stato questo il tema dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Fasano e fortemente voluto dal consigliere comunale e provinciale nonché medico ospedaliero Peppino Pace, che si è svolto ieri (17 maggio) nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale.
 
L’appuntamento si è tenuto proprio in occasione della 13.ma Giornata Mondiale contro l’Ipertensione che si celebra in tutto il Mondo. Ed il Comune di Fasano non ha voluto mancare all’appuntamento, tenuto conto che la problematica investe, anche nel territorio locale, una fetta importante della popolazione. Dati alla mano, grazie alle risultanze dei ricoveri degli ultimi anni, anche nel nosocomio fasanese, l’incidenza dell’ipertensione sulle malattie cardio-cerebrovascolari è alta (ictus e infarti). Da ciò l’idea del consigliere comunale e provinciale Pace, medico ospedaliero nonché delegato ai rapporti con gli Enti della Provincia di Brindisi, di mettere a punto l’iniziativa che ha coinvolto anche l’assessorato comunale alla Pubblica istruzione. 
 
Ad aprire l’iniziativa l’intervento del sindaco Francesco Zaccaria che ha esordito dicendo nel suo intervento di saluto di aver misurato la pressione presso il gazebo allestito appositamente in piazza Ciaia dai volontari della Croce Rossa Italiana. “Ho misurato la pressione e mi hanno detto che non dovrei correre rischi – ha dichiarato il primo cittadino nel suo intervento di saluto -. La prevenzione è importante tanto per la nostra salute, quanto per non gravare sulla sanità pubblica”.
 
È poi intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, Emanuele Vinci che ha espresso un "grande plauso agli organizzatori perché questa è corretta informazione. Troppe bufale girano su Internet a proposito della scienza medica, come la campagna antivaccini”. 
 
Ha, poi, introdotto il presidente della Croce Rossa Italiana di Fasano Cinzio Sportelli che ha messo in risalto la collaborazione tra le istituzioni per organizzare la iniziativa e da medico si è detto d’accordo con Vinci evidenziando che "Il dott. Google non esiste". L'assessore alla pubblica istruzione Cinzia Caroli ha voluto, poi, ringraziare specificamente il consigliere comunale  e medico Peppino Pace per l'iniziativa che ha visto il coinvolgimento di molti studenti.
 
“Dobbiamo lasciare il testimone alle nuove generazioni in termini di responsabilizzazione sul tema della prevenzione e, quindi, della qualità degli stili di vita – ha evidenziato nel suo intervento il consigliere comunale e provinciale nonché medico del Day Service dell’Ipertensione di Fasano (nell’Unità operativa di medicina interna di Fasano-Ostuni) Peppino Pace -. Conoscere l'ipertensione (140 massima e 90 la minima è la media della pressione) è fondamentale poiché contribuisce all'insorgenza di ictus e gravi problemi cardiovascolari . Il messaggio che vogliamo dare è che chi è affetto dall'ipertensione deve curarsi e può avere una buona qualità di vita. Il dott. Vulpis coniuga la ricerca scientifica all'essere vicino umanamente ai pazienti”.
 
Al convegno ha poi relazionato proprio Vito Vulpis, medico  responsabile del Centro Ipertensione della Medicina Ospedaliera del Policlinico di Bari.
 
“Non tutti si possono occupare di ipertensione e Pace, nonostante, l’ospedale fasanese dimezzato, sono sicuro che continuerà ad occuparsi di ipertensione – ha evidenziato nel suo intervento il dott. Vulpis -. Che rappresenta la prima causa di mortalità e di morbilità nel 2015. Oggi 17 milioni di persone muoiono per le malattie cardiovascolari e di queste 10 muoiono proprio a causa delle complicanze dell'ipertensione che è la seconda causa che determina disabilità permanente grave. Al di sopra dei 70 anni d'età purtroppo il 75 per cento è malato l'ipertensione. Purtroppo, ancora oggi non si è in grado di curare al meglio ipertensione, perché gli stessi medici prescrivono la terapia ma non controllano se i pazienti la seguono davvero e si calcola che il 50 per cento di essi abbandonano la terapia solo dopo un anno. Per questo – ha proseguito Vulpis - è importante il coinvolgimento dei ragazzi nel processo educativo: la pressione diventa alta perché non la si è messa sotto controllo e viene definita "the silent killer". Dunque, fondamentale è la prevenzione. Dobbiamo controllare spesso la pressione, ma mai subito dopo aver fumato o bevuto alcoolici: occorre aspettare almeno mezz'ora. Molti medici ancora non sanno che quando si decide di fare la terapia che deve essere adeguata all'età ed alla situazione e la pressione deve essere misurata con "bracciali" diversi a seconda della circonferenza del braccio (di minore o anziano). Ed importante seguire i ragazzi figli di genitori ipertesi che potrebbero avere un maggior rischio di diventare ipertesi: dunque, importante è seguire una sana alimentazione, pochi zuccheri, pochi grassi, oltre fare molta attività fisica, bere poco alcool e fumare pochissimo. Stiamo spingendo molto alla misurazione della pressione domiciliare, perché si è visto che è molto più veritiera, poiché quella fatta in ospedale spesso viene "determinata" anche da ansia da "camice bianco"”.
 
E poi Vulpis ha elencato alcuni consigli: “misurare la pressione due volte al giorno, mattina e sera prima di cena e prenderla 3 volte di seguito perché così si fa la media e provare per 7 giorni di seguito. In questo modo si può fare la media nella settimana. Se dai medi rilevati nella settimana sono più alti della media (140/90), allora bisogna consultare il medico”.
 
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