Presentata la Fazenda da Esperança dell'Eremo di Sant'Antonio Abate

di Krizia Ricupero mercoledì, 28 giugno 2017 ore 08:36

Un progetto di speranza rivolto principalmente ai tossicodipendenti che interessa in sinergia i territori di Fasano e Monopoli. LE FOTO. 

FASANO- Presso l'Eremo di Sant'Antonio Abate, nel pomeriggio di ieri, 27 giugno, è stata presentata la Fazenda da Esperança, che sarà ufficialmente inaugurata domenica 9 luglio.

Così come illustrato in conferenza, nei giorni precedenti all'inaugurazione ufficiale, dal 4 all'8 luglio, saranno in programma diversi incontri che introduranno la Fazenda e come opererà nel territorio e sul sociale. Inoltre nei giorni del 5 e 6 luglio si svolgerà una missione a Fasano e Monopoli, mentre nella mattinata degli stessi giorni si terrano presso l'Oratorio del Fanciullo di Fasano dei workshop artistici, musicali e di recitazione con il Complesso Internazionale del Gen Rosso.

A questi laboratori prenderanno parte i giovani dell'intera Diocesi Conversano-Monopoli, che poi si esibiranno, per presentare la loro attività di spettacolo, nel musical “Campus”. Lo spettacolo, messo in scena da Gen Rosso, si terrà al Teatro Kennedy di Fasano nelle serate del 7 e 8 luglio e sarà caratterizzato da musica, canti e danze. Il ricavato sarà devoluto interamente al sostentamento della missione della Fazenda.

Domenica 9 luglio, ci sarà l'inaugurazione ufficiale della Fazenda con una celebrazione Eucaristica, che si svolgerà a partire dalle 18:00 e sarà presieduta dal Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli, S.E. Mons. Giuseppe Favale. Alla celebrazione che si terrà all'Eremo, sotto la grande Croce bianca, prenderanno parte anche i fondatori della Fazenda e i giovani del Movimento dei Focolari di Puglia e Basilicata.

Alla conferenza stampa di presentazione, erano presenti anche Don Giorgio Pugliese, l'assessore Rosanna Perricci del comune di Monopoli, il sindaco Francesco Zaccaria, Mons. Giuseppe Favale, Marden Svicero, responsabile della Fazenda.

Marden ha spiegato come è nata la prima Fazenda, cresicuta come una cosa «completamente voluta da Dio. Oggi siamo 125 fazenda in 16 paesi, in Europa sono presenti in Germania, Italia, Portogallo, Polonia, Svizzera e Francia». Poi la parola è passata a Don Giorgio che ha affermato di aver conosciuto la Fazenda a Berlino e di esser rimasto « molto colpito dall'esperienza, una famiglia fatta da persone che venivano da situazioni di difficoltà, ma che avevano acquistato una speranza grande per la vita. Tutti i giovani che passano in questa esperienza cambiano la loro vita e riacquistano una fiducia immensa nella vita».

Anche i rappresentanti delle due amministrazioni, di Fasano e Monopoli, hanno voluto testimoniare la loro approvazione e il loro sostegno al progetto.

«Abbiamo patrocinato l'evento perchè il compito della politica è anche quello di offrire una possibilità in più a chi ha vissuto un momento di difficoltà» ha affermato il sindaco Zaccaria, mentre l'assesore Perricci ha sostenuto che «abbiamo bisogno di queste iniziative, poiché è necessario che le associazioni di volontariato e di assistenza sociale lavorino in sinergia e sviluppino una progettualità» per garantire un sostegno adeguato a coloro che hanno vissuto periodi di difficoltà.

Infine anche mons. Giuseppe Favale si è detto soddisfatto del progetto realizzato che rappresenta un messaggio di speranza sia perchè attraverso di esso «si può dare vita nuova a questo luogo, l'Eremo, chiuso da tempo, e sia perchè nel mondo d'oggi si ha bisogno di seminare speranza. Dobbiamo coltivare quella speranza che è dare la possibilità a tutti di rialzarsi. Il mio auspicio- ha proseguito Mons. Favale- è che questo luogo sia una mano tesa a tanti che hanno fatto esperienza di fragilità ma anche a tanti che vogliono mettere a frutto le qualità positive che ci sono».

La Fazenda da Esperança rappresenta un esperimento di comunità nata nella città di Guaratinguetà, Stato di San Paolo in Brasile, per ospitare giovani tossicodipendenti. Il lavoro nella Fazenda, con finalità prevalentemente sociali e di recupero, si svolge nel segno del volontariato e della gratuità in vari campi sociali, ma il principale sostegno va verso coloro che vogliono liberarsi dalle droghe e dall'alcool.

 

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Un ottimo gesto di solidarietà,generosità e di piccolo aiuto per uno dei tanti paesi dove, dopo più di un anno,le macerie dell'ultimo terremoto...

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  • Panalli Pierpaolo

    Care forze dell ordine forse è meglio che quando trovate queste macchine parcheggiate e rubate vi appostate, sicuramente dopo qualche giorno...

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