Lavarra: “Orgogliosi dell’attività svolta dal Parco Dune Costiere”

di Krizia Ricupero sabato, 5 agosto 2017 ore 00:01

Il Presidente del Parco ha incontrato la stampa e gli operatori del territorio. 

FASANO- Si è tenuto ieri, 4 agosto, nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano, un incontro sulle iniziative in corso e i progetti futuri messi in atto dal Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e sul significato complessivo che queste attività assumono per il comune di Fasano e l’intero territorio.

All’incontro hanno preso parte il Presidente del Parco Dune Costiere nonché responsabile regionale delle aree protette per Federparchi, on. Vincenzo Lavarra, il consigliere della giunta del Parco, Dino Cofano e il direttore del parco Gianfranco Ciola, oltre agli operatori del territorio.

«La missione e la funzione fondamentale del parco e delle aree protette in generale è quella di tutelare la biodiversità, rinnovare le risorse naturali, non solo nella dimensione specificamente ambientale ma anche nel suo valore economico» - ha esordito il Presidente Lavarra, dopo aver ringraziato i presenti e il sindaco Zaccaria per l’ospitalità.

«La tutela e la cura della biodiversità e l’opera di prevenzione è di per sé un vantaggio economico- ha proseguito il Presidente- perché oggi quello che premia un territorio è la sua caratteristica di tutela delle risorse naturali e la produzione di attività di economiche compatibili. Da questo punto di vista, credo che la nostra missione sia molto utile per tutti i cittadini di un comune, in questo caso per il Comune di Fasano».

Si è poi passati a illustrare le attività concrete realizzate dal Parco Dune Costiere. Ad esempio, per combattere l’erosione delle coste sono stati previsti degli interventi di ingegneristica idraulica, come quelli in atto a Fiume Piccolo; vi sono interventi di tutela dei paesaggi di macchia mediterranea sulle dune, dei paesaggi agrari e degli ulivi secolari, di manutenzione e ripristino dei muretti a secco. Tutte queste attività sono intraprese «per conservare i paesaggi naturali e quello che l’uomo, in modo compatibile, ha creato con esso» ha affermato Lavarra.

Sono state intraprese, poi, attività e iniziative di sentieristica e cartellonistica, di valorizzazione di percorsi come la via Traiana, con indicazioni geografiche del luogo e racconto della civiltà da parte di intellettuali di rango europeo. Questo perché il turista vuole portare con sé un concentrato della civiltà che si è sedimentata lungo il territorio. La cartellonista, le aree di sosta sono funzionali non solo a una pausa ma anche alla trasmissione del sapere.

«Accanto a questo- ha proseguito il Presidente Lavarra- ci preme mettere in evidenza che si sta sviluppando da tempo una vera e propria attività economica e imprenditoriale in due o tre settori importanti: dai servizi turistici in senso proprio con la creazione di imprese e cooperative ad attività di valorizzazione del patrimonio enogastronomico, con la valorizzazione di prodotti tipici, attraverso sistemi biologici».

Dunque, gli operatori del territorio hanno creato ambienti favorevoli alla propria scelta imprenditoriale che punta alla qualità e sostenibilità. L’attività di queste aziende ha prodotto un effetto contagio, per cui molte attività nel settore turistico, agrario, agricolo e della piccola pesca, pur non essendo ricomprese nel perimetro del parco, hanno stabilito accordi di collaborazione o siglato protocolli disciplinari per attenersi a queste filosofie, in quanto per loro è un valore aggiunto poter esibire, già all’ingresso della propria azienda e nell’offerta del proprio prodotto, il marchio “Parco Dune Costiere”.

Altro punto della mission del Parco è la valorizzazione dei beni archeologici del territorio, dai frantoi ipogei al Dolmen di Montalbano, agli scavi archeologici di Egnazia, ritornati al loro splendore e per i quali sono stati avviati rapporti di collaborazione con il Polo Museale Pugliese. Proprio questa collaborazione ha fatto sì che il Parco Dune Costiere fosse il primo parco ad attuare una integrazione fra tutela ambientale e attività di valorizzazione di beni archeologici.

«Questo complesso di iniziative e attività ci ha proposto come uno degli esperimenti su cui i Ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e del Turismo hanno puntato- ha sottolineato Lavarra- Hanno, infatti, tratto dalla nostra esperienza pilota, degli elementi di generalizzazione. Ad oggi, i parchi, nel Piano Strategico Nazionale, sono annoverati, al pari delle città d’arte (Roma, Firenze, Venezia), fra le porte di accesso alle bellezze del territorio. Permettiamo, dunque, la fruizione di queste bellezze e proponiamo servizi di Albergabici, Cicloturismo, percorsi della via Traiana ed è in realizzazione la costruzione del percorso a Sud della via Francigena»- ha proseguito il Presidente.

Queste, dunque, le attività intraprese a livello di turismo. Ma l’attenzione del Parco è rivolta anche all’ambiente e al rapporto con la piccola pesca, in quanto la cura del Fiume Morelli, di Fiume Piccolo, dell’allevamento sostenibile di anguille e specie rare e protette, produce ripopolamento e può essere terreno di sperimentazione per l’insieme della pesca artigianale.

Altre attività sono intraprese a livello di agricoltura. Infatti come affermato dal Presidente Lavarra, la piana olivetata, che va da Carovigno , Monopoli, Ostuni e fino a Fasano, è stata candidata nell’Albo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. «Siamo stati l’unico dossier a essere approvato dall’osservatorio di esperti e accademici allestito presso il Ministero e ad aver ricevuto un parere estremamente positivo ed entusiasta».

Il Presidente Lavarra ha anche anticipato la notizia che il Parco è fra i partner, richiesti, della prima edizione in loco del Festival della Letteratura di Viaggio. Il programma del festival prevede scrittori e autori di fama nazionale e internazionale e alcuni degli incontri avverranno in luoghi altamente significativi, come Albergabici, il Dolmen di Montalbano e i frantoi ipogei.

Inoltre il consigliere Cofano e lo stesso Presidente hanno, poi, tranquillizzato gli operatori sulla posizione dell’amministrazione di Fasano e del sindaco Zaccaria a proposito dell’uscita dal Parco, affermando che vi è una collaborazione sistematica con il sindaco e con l’amministrazione.

«Ci sono, dunque, numerose ragioni per essere orgogliosi dell’attività svolta - ha concluso il Presidente Lavarra- Svolgiamo anche una funzione di promozione dello sviluppo locale sovracomunale, con effetti diretti sull’agro di Fasano, sulla costa e l’intero territorio fasanese».

 

Tempo stimato di lettura: 60’’

 

 

 

 

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • Marinelli Rossano

    Quindi a quanto pare il caldo che provoca i guasti ai semafori dura da più di un anno!

    Mostra articolo
  • pastore giovanni

    Speriamo che questa volta,con questo progetto di educazione ambientale, il coinvolgimento delle scuole,finora specialiste di insuccessi,riesca a...

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!