Dopo 130 anni il sogno diventa realtà: inaugurata la Rssa “Luigi Rossini”

di Marisa Cassone martedì, 10 ottobre 2017 ore 07:51

Ieri, la cerimonia di inaugurazione. LE FOTO

FASANO- Dopo 130 anni il sogno diventa realtà. È stata inaugurata ieri, lunedì 9 ottobre, la nuova Rssa “Luigi Rossini”, in via Gravinella a Fasano. Si tratta appunto di una residenza socio sanitaria assistenziale,  “Una nuova sfida, patrimonio della città”, come è stata definita durante la presentazione.
 
Alla presenza di autorità civili, religiose e militari, la cerimonia di inaugurazione si è aperta con le parole del presidente Asp Terra di Brindisi Massimo Vinale che ha raccontato i punti salienti della difficile storia del Rossini, partendo dal dicembre 2009, quando l’Asp Rossini partecipa al bando regionale per la realizzazione di una Rssa, passando per l’inizio dei lavori nel maggio 2012, bloccati poi nel luglio 2013 e ultimati nel novembre 2014, ricordando la fusione dell’Asp Latorre e l’Asp Rossini nell’aprile del 2016, fino a giungere ai giorni nostri con l’inaugurazione della nuova Rssa “Luigi Rossini”.
 
La struttura, efficiente e di qualità, offre 64 posti letto, assistenza medica, socio-sanitaria e riabilitativa, con un  servizio specializzato al fianco del servizio sanitario.
 
“A noi stanno a cuore le persone” ha ribadito Vinale prima di passare la parola al sindaco di Fasano Francesco Zaccaria: “A Fasano le due Asp, in maniera responsabile, sono state in grado di inaugurare sedi, offrire servizi, fondendosi. Questo è un successo, per tutti. Una struttura che si inserisce in una nuova visione della sanità pugliese. Questa struttura sarà dedicata agli anziani. Quello che gli anziani chiedono, dobbiamo darlo tutto”.
 
“Che sia dato ai nostri anziani il giusto servizio che gli spetta – ha affermato il priore di Fasano, Don Sandro Ramirez - Oggi grazie alla medicina evoluta, il tempo di vita si è allungato molto ed è diventato più dignitoso. Queste strutture danno un servizio nuovo”.
 
La parola è poi passata a Vito Ventrella, vicepresidente dell'Asp: “L'incarico politico si traduce in una visione, in responsabilità, in qualcosa di concreto. Il Rossini era un corridoio in un'ala dell'ospedale. Oggi la struttura dimostra fatica e soddisfazioni. "Niente si può costruire di decisivo se non su un malgrado tutto". Malgrado tutto ce l'abbiamo fatta”.
Dopo l’intervento del consigliere regionale Fabiano Amati, il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, mons. Giuseppe Favale, ha impartito la benedizione alla struttura: “La Chiesa è sempre in prima fila quando si tratta di servire la persona. Lo spirito evangelico può unificare il servizio che si rende alla persona umana (condividere, sostenere, dare speranza e fiducia). Auspico che sia una casa aperta, dove tutti possano venire, facendo incontrare le diverse generazioni”.
 
Scoperta poi una targa all’ingresso dell’edificio: “L'anno 2017, il 9 ottobre, ponemmo le mani su questa pietra per scrivere il nome di Luigi Rossini sacerdote e benefattore fasanese che al tramonto del XIX secolo sette vedere ciò che oggi nostri occhi ammirano”.
 
Durante la serata è stato ricordato anche Nicola D’Amico, segretario dell’Asp recentemente scomparso, a cui è stata dedicata la segreteria della nuova struttura.
 
 
 
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