La giunta comunale dichiara decaduto il rapporto con Tricom

di Redazione Go Fasano venerdì, 1 dicembre 2017 ore 05:36

Il Comune sta valutando azioni legali per recuperare gli archivi e per chiedere il risarcimento dei danni

FASANO - Con una articolata e complessa delibera di giunta municipale approvata nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale di Fasano ha  dichiarato la decadenza dal rapporto concessorio con la Tricom relativa alla gestione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali ed ai servizi connessi, e sta  valutando azioni legali per recuperare gli archivi e per chiedere il risarcimento dei danni.
 
La storia
 
Il 29 dicembre del 2006 il Comune di Fasano affidò in esclusiva a Centro Tri.Com la gestione dei tributi comunali (attività di riscossione ordinaria e attività di riscossione coattiva riferita a: ICI/IMU, tassa sui rifiuti, occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità, pubbliche affissioni), unitamente all’attuazione del piano degli impianti pubblicitari, al censimento delle unità immobiliari e delle aree fabbricabili e ad altre attività. Il tutto sulla base di una delibera di consiglio comunale del 29 giugno 2006 con la quale il Comune di Fasano stabiliva di aderire, in qualità di “nuovo” socio pubblico alla Società mista Centro Tri.Com spa - costituita dal Comune di Polignano a Mare per gestire le attività di accertamento e riscossione dei propri tributi locali, e nata come società a partecipazione pubblica maggioritaria, prevedendo le seguenti quote di partecipazione: Comune di Polignano a Mare: 49%, San Giorgio Spa: 46% , Comune di Fasano: 5% - e di affidare alla stessa la gestione delle attività di cui all’oggetto sociale. 
La durata della convenzione veniva fissata al 18 aprile 2026. 
 
Già dal novembre 2007, però, iniziano i primi problemi.
 
“Il Concessionario – si legge nella delibera di giunta comunale - ha posto in essere una serie di manifesti e ingiustificabili inadempimenti, a partire dalla principale obbligazione che fa capo a un concessionario della riscossione delle entrate pubbliche, e cioè quella di riversare all’ente creditore, alle scadenze predeterminate, le somme percepite dai contribuenti. Il mancato riversamento nelle casse comunali dei tributi versati dai contribuenti ha indotto l’Ente, con deliberazione della Giunta comunale del 7 novembre 2008, in esecuzione di quanto stabilito dal Consiglio Comunale del 29 novembre 2007, a deliberare, fra l’altro, l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato alla decadenza del rapporto concessorio, oltre che la riscossione dei tributi locali a mezzo di versamento diretto sui conti correnti postali comunali”.
 
Nel 2010, poi, il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar del Lazio di cancellare il socio privato Tributi Italia Spa dall’Albo dei soggetti abilitati alle attività di riscossione e gestione dei tributi.
 
A seguire il Comune di Fasano (nel maggio 2014) prende atto  “dell’avvenuto trasferimento del ramo d’azienda di Tributi Italia spa in favore di Serti spa” e della “decisione del Consiglio di Stato che aveva disposto la cancellazione del socio privato Tributi Italia dall’Albo dei soggetti abilitati alle attività di riscossione e gestione dei tributi”. 
 
Nel luglio 2015 “Serti Spa ha comunicato (al Comune di Fasano – ndr) che l’intera partecipazione in Serti è stata trasferita da Serti Partecipazioni ad Arianna 2011 Spa, mantenendo, senza alcuna soluzione di continuità, sia l’iscrizione all’Albo dei concessionari che la propria partita IVA” e qualche giorno dopo viene comunicato al Comune “il cambiamento di denominazione sociale di Serti in Novares, unitamente al trasferimento della sede sociale”. 
 
A metà luglio dello stesso anno, però, già il Comune di Fasano con proprio decreto esprime “la volontà di dismettere le quote possedute dall’Amministrazione comunale relative alla società Centro Tricom spa; decisione, questa, divenuta ineludibile alla luce del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica, essendosi al cospetto di una società priva di dipendenti e composta da soli amministratori”. E precedentemente (nel giugno 2014) il Consiglio Comunale di Fasano approva una “mozione consiliare finalizzata ad avviare l’iter per procedere alla declaratoria di nullità parziale della convenzione sottoscritta il 29.12.2006 relativa al servizio di riscossione dei tributi IMU e Tares e, in aggiunta e in alternativa, a impegnare l’Amministrazione comunale ad avviare l’iter per procedere alla risoluzione della medesima convenzione per grave inadempimento di Tri.Com Spa, con richiesta di risarcimento dei danni subiti”. 
 
“Nel corso della gestione del rapporto concessorio – si legge ancora nella delibera -, l’Ente comunale è stato costretto a fare ricorso a numerose diffide nei confronti del Concessionario a fronte di ulteriori manifesti e ingiustificabili inadempimenti, forieri di ripercussioni negative sulle casse erariali, nonché gravemente pregiudizievoli rispetto al legittimo esercizio delle attività di verifica e di controllo spettanti all’ente locale. Infatti, la complessiva gestione del rapporto concessorio è stata connotata da una pluralità di problematicità e rilevanti inadempimenti da parte del contraente, evidenziati nella cospicua corrispondenza intrattenuta nel corso degli anni”.
 
E poi nella delibera si fa chiarezza anche sull’aggio.
 
“Tanto – si legge ancora nella delibera -, nonostante che l’ammontare dell’aggio corrisposto a Centro Tri.Com Spa, nel periodo: 2007 – 2017, sia stato pari a € 5.901.274,79, di cui l’importo di € 390.590,34 è stato versato dall’Ente direttamente al personale dipendente della locale Agenzia di Centro Tri.Com,  a fronte delle certificazioni dei crediti pervenute da parte del socio operativo (Tributi Italia Spa in A.S.) su richiesta del personale medesimo, cui non veniva corrisposto il trattamento stipendiale maturato e spettante”. 
 
Nel frattempo il Comune di Fasano - siamo a settembre 2016 (con la nuova Amministrazione eletta a giugno dello scorso anno) – alla luce del contenzioso già esistente con Tricom, chiede “al Comune di Polignano a Mare, soggetto pubblico che ha costituito  la società mista in cui il Comune di Fasano ha un mero rapporto di compartecipazione, di essere notiziato in ordine agli atti adottati dal medesimo Comune riguardanti il rapporto concessorio, nonché sul carattere di stabilità dei medesimi, all’esito degli eventuali contenziosi intrapresi dal socio privato Tributi Italia e dalla società mista Centro Tri.com.”.
 
Il Comune di Polignano a Mare nella risposta al comune fasanese ricostruisce quanto accaduto concludendo che “a seguito della dichiarata decadenza del rapporto concessorio, non intrattiene alcun rapporto con la Centro Tricom spa e il socio privato Tributi Italia spa e che gli uffici comunali provvedono alla gestione diretta dei tributi comunali”. Al che il Comune di Fasano preso atto delle notizie acquisite da Polignano a Mare ha dato corso il 28 giugno scorso alla declaratoria di decadenza del rapporto concessorio “anche in ragione del comportamento gravemente inadempiente tenuto dalla società Centro Tricom e dal Socio privato nella gestione del servizio, oggetto di molteplici e circostanziate contestazioni, tutte rimaste prive di positivo ed efficace riscontro”.
 
 “Tanto – si legge nella delibera - in ragione anche della circostanza che la società mista avrebbe dovuto operare nei limiti dell’affidamento iniziale, senza la possibilità di ottenere ulteriori missioni che non siano già previste nel bando di affidamento originario, rendendosi necessaria una gara ad evidenza pubblica per l’eventuale affidamento di appalti ulteriori e successivi”. 
 
Inoltre nella delibera di giunta si evidenzia che “sussistono, nel contempo, soverchianti ragioni di interesse pubblico che rendono doverosa la declaratoria di nullità/inefficacia/decadenza degli atti generativi del rapporto concessorio con la Centro Tri.Com Spa e il suo socio privato, tenuto conto dei pesanti oneri economici che l’Amministrazione comunale di Fasano è costretta a sostenere senza alcuna concreta utilità. 
A tal riguardo mette conto evidenziare che il risparmio di spesa, inteso come diminuzione sui fondi del bilancio di previsione del Comune di Fasano scaturente dalla dichiarazione di decadenza del Concessionario dei tributi comunali, è quantificabile annualmente nella misura di € 900.000 e, quindi, in correlazione alla durata prevista nella convenzione (fissata al 18.4.2026) in non meno di 8,5 milioni di euro; tale indebito esborso di denaro pubblico non trova nemmeno giustificazione in termini di miglioramento del servizio e di capacità di riscossione”. 
 
Nell’atto di giunta si fanno presenti anche “i gravi inadempimenti perpetrati anche a valle della disposta decadenza, con il rifiuto della consegna della banca dati e della documentazione cartacea indebitamente trattenuta” e si evidenzia che il Centro Tricom ha inviato recentemente fattura relativa “alle (presunte) attività svolte nel periodo: 01.07.2017 - 10.07.2017, fattura debitamente contestata dall’Amministrazione comunale” il che conferma – si legge ancora nella delibera - l’atteggiamento di pervicace ostinazione nell’ingerenza da parte di Centro Tri.Com Spa in A.S. e della Novares Spa in attività di cui il Comune di Fasano è l’esclusivo titolare, concretando -nel contempo- gli estremi del grave inadempimento, oltre che di comportamenti rilevanti anche sul piano penale”. 
 
Lo scorso 10 novembre per tale ragione “si è proceduto, presso la sede della Residenza municipale,  alla redazione da parte della Guardia di finanza – Compagnia di Fasano di verbale di acquisizione di documentazione relativo alla fattura n. 4/2017 inoltrata da Centro Tri.Com Spa in A.S.”.
 
La delibera della giunta
 
Alla luce di tutto ciò l’esecutivo cittadino ha deliberato “di confermare e rinnovare la decadenza dal rapporto concessorio, nonché di provvedere alla eliminazione dal mondo giuridico, ovverosia alla caducazione di tutti gli atti amministrativi connessi al rapporto concessorio con Centro Tri.com Spa in A.S., ivi compresi quelli che hanno preceduto ed autorizzato la stipulazione della Convenzione e consentito la prosecuzione del rapporto stesso pur a fronte della declaratoria di decadenza e della rimozione degli atti genetici del rapporto concessorio e di costituzione della società mista da parte del Comune di Polignano a mare” e “di valutare l’esperimento di azioni legali tese a recuperare in forma coatta i documenti e archivi informatici necessari per la necessaria prosecuzione del servizio, oltre a eventuali domande di risarcimento dei danni subiti dal Comune di Fasano”.
 
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  • pastore giovanni

    Concordo perfettamente che l'attuale Amministrazione faccia bene a mandare via la Tricom,sia per far risparmiare milioni di Euro e soprattutto per...

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