Rifiuti, l'idea del nuovo appalto: stessi costi ma migliora l'efficienza

di Redazione Go Fasano martedì, 13 marzo 2018 ore 06:17

Ieri, 12 marzo, si è tenuta la conferenza dei capigruppo

FASANO - Si è svolta ieri pomeriggio, a Palazzo di Città, la conferenza dei capigruppo durante la quale si è discusso della nuova gara d'appalto per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il contratto con la Tradeco è ormai prossimo alla scadenza, contratto che tanto ha fatto penare città, cittadini ed amministratori (ma soprattutto contribuenti) e dunque il Comune di Fasano si prepara alla nuova gara d'appalto ARO Brindisi 3 (che comprende, tra gli altri comuni, anche Fasano). 

L'intenzione, da quello che si evince dalle prime discussioni nel merito, è quella di mantenere gli stessi costi di gestione: a tali costi però corrisponderà una completa rimodulazione del servizio, realmente attuabile dalla dittà che lo prenderà in gestione (non come i tanti servizi mai entrati in funzione da parte dell'attuale ditta di smaltimento rifiuti). Per cominciare nelle aree extra urbane potrebbe scomparire la raccolta porta a porta: a ciò seguirebbe l'installazione delle isole ecologiche che dovrebbero favorire la pulizia del territorio. Una importante novità è la riduzione del servizio di ritiro "porta a porta" che, lì dove resterà attivo, potrebbe essere effettuato con meno frequenza durante i giorni della settimana: questo si lega all'idea di istituire delle isole ecologiche mobili (27 in totale per circa 5 ore al giorno di servizio) oltre quelle fisse. Isole ecologiche che potrebbero aumentare durante i periodi di maggiore conferimento dei rifiuti (come l'estate, ad esempio).

Novità anche per quanto riguarda il fronte "personale" in servizio presso la ditta. Le unità lavorative dovrebbero aumentare da un minimo di venti unità durante la bassa stagione ad un massimo di circa cinquanta unità durante i periodi di alta stagione. Il condizionale, in questo caso, resta d'obbligo, sia per i servizi che la ditta offrirà che per il fronte personale in servizio.

L'unica certezza è quella che riguarda il servizio di tariffazione puntuale (pagare solo in base a quello che si produce): nulla da fare almeno per il momento. I famosi bidoncini dotati di micro-chip, mai entrati in funzione, potrebbero continuare a restare una realtà lontana per il Comune di Fasano. Questo perchè, a detta dell'assessore al bilancio Giovanni Cisternino, il Comune di Fasano al momento non è dotato di uno specifico regolamento che possa monitorare tale tipo di tariffazione e l'ente comunale non è nella possibilità di avere una banca dati che registri tutti coloro che riceveranno i famosi bidoncini della differenziata. 

L'ultima riunione dei capigruppo è prevista per venenerdì 16 marzo: dopo di che, la prossima settimana, dovrebbe essere predisposto il nuovo bando. E' strano pensare come, alla fine dei conti, la città potrebbe continuare a pagare ancora gli stessi costi per il servizio. La speranza è che, questa volta, almeno i servizi siano garantiti fino all'ultimo.

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