Sfratto improvviso alle associazioni di via Imbriani: rabbia, amarezza e disperazione

di Marisa Cassone martedì, 10 aprile 2018 ore 05:50

Dovranno lasciare definitivamente i locali entro lunedì 16 aprile

FASANO - Un fulmine a ciel sereno per le associazioni fasanesi che hanno sede in via Imbriani. Lo scorso martedì 3 aprile sono state convocate a Palazzo di Città per ricevere una cattiva ed improvvisa notizia: entro il 9 aprile (ieri) bisognava abbandonare i locali di proprietà comunale, sede dei sodalizi. Sfratto immediato quindi per le note associazioni cittadine che si sono ritrovate a dover impacchettare tutto in pochi giorni.

Una notifica di venerdì scorso, in realtà, ha rinviato la scadenza al prossimo lunedì 16. Un preavviso tardivo quello da parte dell’Amministrazione comunale che ha bisogno dei locali per dar vita a quella che sarà la biblioteca di comunità, risultato di un finanziamento ricevuto dalla Regione Puglia. Il tempo stringe e i referenti dei sodalizi presenti in via Imbriani da oltre 20 anni, sono arrabbiati, amareggiati ma soprattutto disperati per l’impossibilità del trasloco in tempi celeri.

«I locali da anni non sono in buone condizioni, c’è umidità e i servizi igienici ci danno non pochi problemi – ha affermato Mina Bondanza, presidente della scuola di danza Pas De Deux – ma questi locali ci hanno permesso di svolgere la nostra attività per anni, grazie soprattutto all’ampiezza della sala. Smantellare specchi e tappeti in pochi giorni è impossibile: serve tempo e denaro. Abbiamo chiesto di restare almeno fino a giugno, termine delle lezioni, in modo da poter trovare una soluzione in estate, ma non ci è stata concessa alcuna proroga».

«Questa per me è cattiveria – ha invece dichiarato Giuseppe Donnaloia dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – queste associazioni hanno fatto la storia di Fasano e non possono essere mandate via con così poco preavviso. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo per convocare una riunione con i soci per stabilire e, magari, trovare una soluzione. Il Comune ci ha proposto un locale sequestrato alla malavita ma stiamo valutando il tutto. Fa male dover mettere tutta la nostra storia negli scatoloni e non sapere che futuro ci aspetta».

Lo stesso vale anche per il mercatino dell’usato occupante gli ambienti comunali, grazie alla cui attività, la Junior Fasano ha potuto acquistare il pulmino e, specialmente, il defibrillatore, indispensabile per la sicurezza degli atleti. Identica la situazione dell’Associazione Musicale Fasanese “Santa Cecilia”, da più di un ventennio in via Imbriani, che si vedrà costretta a sgomberare i locali non avendo alcuna alternativa.

Come affermato dai vari referenti dei sodalizi, ben vengano i finanziamenti, le biblioteche e tutto ciò che possa dar valore alla città privilegiandone l’aspetto culturale, ma ciò non va attuato a discapito di chi, da anni, ha dato lustro alla comunità ponendosi al servizio dei cittadini. O, se proprio ci fosse stata la necessità di arrivare a questo, un preavviso con più tempo forse sarebbe stata la scelta più oculata. E' possibile che ancora una volta a pagare l'inerzia della macchina comunale, siano ancora  i cittadini e le associazioni?

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