Chiusura dei PPI, Emiliano convoca i direttori delle ASL pugliesi. Fabiano Amati: «Consolate i profeti di sventura»

di Redazione Go Fasano venerdì, 13 aprile 2018 ore 08:00

Il consigliere regionale lancia una, non tanto velata, stoccata al Movimento 5 Stelle

FASANO - La polemica che imperversa in queste ore all'interno dello scenario politico fasanese, a seguito della notizia diffusasi ieri (giovedì 12 aprile) sulla chiusura del Punto di Primo Intervento dell'Umberto I di Fasano (dove rimarrà, ad oggi, solamente il 118), non ha fatto altro che creare una reazione a catena tra il Partito Democratino nella persona del consigliere regionale Fabiano Amati, ed il Movimento 5 Stelle capeggiato da Raffaele Trisciuzzi.

Trisciuzzi ha attaccato Fabiano Amati e la Giunta pugliese, asserendo che il consigliere regionale continua a "dire bugie sulla pelle dei malati" e a "manipolare i cittadini" in merito alla questione dell'ospedale di Fasano. Di contro, il consigliere regionale, ha fatto sapere che con ogni mezzo contrasterà questa scelta adottata dal governo regionale. Michele Emiliano ha convocato i direttori generali delle sei ASL puugliesi per la data del 20 aprile, alle ore 15. Una riunione, quella prevista presso il Dipartimento regionale per le Politiche della salute, in cui avverrà l'ennesimo confronto sulla scelta di riordinare i punti di primo intervento, a seguito del passaggio preliminare in Giunta.

Tutto ciò precede le conferenze dei sindaci e nuovamente la riunione in Giunta regionale. E tutto questo lascia pensare che possano ancora esserci margini di trattativa. Ad oggi, sia chiaro, il destino del PPI sembra essere segnato, come prima quello di tutti i reparti dell'Umberto I che negli anni hanno abbandonato la loro funzione, che è stata invece spostata altrove.

«Consolate i profeti di sventura. Ai punti di primo intervento con più di 6.000 accessi annui quasi certamente non cambierà nulla rispetto ad oggi. Ditelo, come opera di misericordia, ai profeti di sventura che oggi si stanno agitando per prendere like sotto i vari post “guerrieri”, difendendo - mi compiaccio - ciò che appena un anno fa maledicevano nelle piazze, e che non hanno mai niente da mettersi (restano cioè in silenzio) quando arrivano le buone notizie (tipo la scorsa settimana per il nuovo ospedale) o si prevedono vicine» ha ribadito il consigliere regionale Amati, attraverso la sua pagina Facebook.
 
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