Celebrati i funerali di Sante Quaranta, Don Sandro: «Per essere eroi ci basta un attimo»

di Redazione Go Fasano mercoledì, 9 maggio 2018 ore 01:30

Numerosi gli amici, i conoscenti ed i cittadini fasanesi che hanno preso parte alle esequie

FASANO - Si sono svolti ieri, martedì 8 maggio, i funerali di Sante Quaranta, il fasanese colto da infarto mentre era alla guida dello scuolabus nei pressi di Cocolicchio (LEGGI QUI). Le esequie hanno avuto luogo presso la chiesa Matrice, ed al corteo funebre che si è mosso dalla chiesa del Purgatorio (dov'era vegliata la salma) verso la chiesa madre nel centro storico di Fasano, hanno preso parte numerosi cittadini, amici di Sante, conoscenti della famiglia ed anche tanti fasanesi colpiti dalla tragica notizia. Davanti al carro funebre c'erano loro, i piccoli studenti che Sante Quaranta ha messo in salvo prima di morire quando con prontezza, avvertito il pericolo, è riuscito a far accostare a bordo strada lo scuolabus e ad evitare che ad una già triste vicenda ne seguisse un'altra (essendo la strada, in quelle ore, molto trafficata). Un fiore stretto nelle loro mani ed i loro genitori accanto ad essi. Un fiore che simboleggiava quel "grazie" che nessuno di loro è riuscito più a dire.

Dinanzi a Palazzo di Città, sul quale sventolavano le bandiere a mezz'asta per il lutto cittadino che il sindaco Zaccaria ha inteso proclamare per la giornata di ieri, la schiera dei piloti e dei commissari di gara, la seconda famiglia di Sante, poiché era un grande appassionato di sport ed in modo particolare di motori ed automobilismo. Una lunga fila di caschi poggiati ai bordi di piazza Ciaia, per omaggiare l' "eroe" fasanese. Lo stesso faceva parte dell'organizzazione della cronoscalata nostrana "Coppa Selva di Fasano", ed è per questo che alla schiera degli operatori di gara si è unita anche la presidente, Laura De Mola, amica prima ancora che collaboratrice di Quaranta.

Molti applausi scroscianti hanno accompagnato il corteo con il feretro fino alla chiesa Matrice ed anche alla fine della messa quando la bara è stata trasportata poi al cimitero cittadino per la tumulazione. La messa è stata officiata da Don Sandro Ramirez, che ha, in accordo con la famiglia, dispensato i numerosi presenti dalle condoglianze, perchè - ha spiegato Ramirez - sarebbe stato un momento molto lungo.

«La morte non si celebra - ha esordito Ramirez - perché non ci appartiene. La morte è buio, dolore, ed il dolore non si celebra. Siamo qui per dire che crediamo in una vita eterna. Non ho conosciuto personalmente Sante, ma l'ho incontrato più di qualche volta. La vostra presenza, la vostra commozione, le decisioni del sindaco di questa città, fanno intuire che non c'è niente di improvvisato, neppure nella nostra morte. Leggendo i giornali, ho letto del suo ultimo istintivo gesto di protezione verso i bambini che trasportava sull'autobus. Io sono convinto che questo non si improvvisi. O fa parte della tua vita - ha sottolineato Don Sandro - delle tue scelte, o non ce l'hai. In quel momento, nel momento in cui percepisci che stai per morire, fai quello che ti viene più spontaneo fare.

Sante ha spontaneamente fatto un gesto di protezione. Come a dire che qualche volta "si muore come si vive". E allora è più importante come si vive, che come si muore. Se oggi siete in tanti  - ha concluso - non è per come Sante è morto, è per come Sante ha vissuto. Leggevo l'altro che è più facile essere eroi che galantuomini. Per essere eroi basta un attimo, per essere galantuomini ci vuole una vita. O lo sei, o non lo sei. La grande lezione che Sante ci lascia é questa. Portiamoci dentro questa lezione di vita».

La bara ha poi lasciato la chiesa, accolta da un grande applauso, tanta commozione ed un corridoio di caschi, pettorine blu ed amici di Sante che hanno condiviso le sue stesse passioni.

Tempo di lettura stimato: 1'

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • saracino francesco

    Grazie da parte mia anche alla ex amministrazione fasanese dell'allora Sindaco che, per quanto mi risulta, da dato i genitali al progetto. Di...

    Mostra articolo