Xylella, l'Europa potrebbe inserire Fasano in "zona rossa": così crolla l'economia

di Redazione Go Fasano giovedì, 17 maggio 2018 ore 05:40

Il 23 maggio, a Bruxelles, sarà proposta l'estensione della zona rossa a Bari, Taranto e Fasano. La Regione scrive al Governo

FASANO - Potrebbe accadere quello che fino a poco tempo fa era solo un dubbio. Il 23 maggio prossimo, a Bruxelles, l'Unione Europea potrebbe spostare anche Fasano in "zona rossa". E' infatti all'ordine del giorno, per questa data, la decisione del Comitato permanente fitosanitario sull'emergenza Xylella in Puglia, di modificare la Decisione 789 del 2015. E proprio in queste ore sono allo studio della regione Puglia tutte le iniziative necessarie atte a fermare questa modifica.

Lo spostamento di Fasano (ma anche Bari e Taranto) in zona rossa, sostiene la regione, "potrebbe produrre effetti devastanti sull'economia. Si sacrificherebbe - spiega la regione Puglia al Governo - tutta la provincia ionica, in cui non ci sono grandi numeri di piante infette e dove non è stato individuato alcun focolaio nell’area cuscinetto. Viceversa si sceglierebbe di definire infette aree in cui finora non è stata individuata la presenza del temibile batterio: tra queste anche Fasano".

Nelle aree in "zona rossa", è bene ricordarlo, la normativa europea vieta la movimentazione di ogni tipo di pianta e dunque sarebbe impedita completamente l'attività persino dei vivai. Questo significherebbe bloccare l'attività di centinaia di aziende pugliesi (decine di imprese fasanesi), e dunque imprenditori a braccia conserte e lavoratori a casa. Un duro colpo che l'economia di questa terra potrebbe ben presto subire.

Estendere l’area infetta, inoltre, vorrebbe dire abbandonare il controllo di nuove grandi zone di tutta la regione. Questo perché nelle zone considerate infette, l'abbattimento degli alberi viene vietato semplicemente perché tali luoghi vengono considerati come aree irrecuperabili: ciò significherebbe non contrastare più il batterio in queste zone. Ma è proprio il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a sostenere come bisogna proseguire con gli abbattimenti selettivi per contrastare il fenomeno: tra l'altro è proprio la regione ad aver chiesto qualche tempo fa al Governo, un decreto legge in materia di abbatimenti (per accelerarne i tempi), per evitare quelli che Emiliano ha definito "impicci di natura giuridica".

Quello che accadrà al momento non è dato saperlo, ma chiaro è che tutti gli occhi sono puntati alla riunione a Bruxelles del prossimo 23 maggio.

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Commenti recenti

  • Vinci Franco

    Bene e l'inizio dei lavori sulla 172,è per quanto riguarda l'uscita cucine pinto,che provvedimento verrà preso dato che è un uscita e un entrata...

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