Alga tossica a Torre Canne: tantissimi casi di persone con febbre, mal di gola e congiuntivite

di Redazione Go Fasano mercoledì, 18 luglio 2018 ore 11:16

Si attendono decisioni da parte delle autorità locali

FASANO – Se non è allarme ci manca poco. Da alcuni giorni si sono registrati svariate decine di casi di turisti, e vacanzieri che stanno soggiornando nella zona di Torre Canne, che presentano sintomi riconducibili alla alga tossica.
 
A metà giugno e il 16 luglio scorso l’Arpa Puglia ha comunicato al Comune di Fasano il superamento del limite massimo di alga tossica nelle acque di Torre Canne. Questa mattina il sito dell'Arpa conferma il bollino rosso nelle acque antistanti il Faro di Torre Canne e nella zona di Forcatella.
 
Nel frattempo tantissima gente che è andata a mare, da qualche giorno presenta i classici sintomi riconducibili alla Ostreopsis ovata, ovvero congiuntivite, mal di gola e febbre. A quanto pare solo nella farmacia di Torre Canne sarebbero state svariate decine le persone che si sono recate solo eri segnalando tali sintomi. E casi simili si sono registrati anche nei giorni precedenti a ieri. Tantissimi a quanto pare sono stati i termometri acquistati per tenere sotto controllo la febbre.
 
Da ieri, inoltre, i centralini della Polizia municipale sono stati presi d’assalto da turisti e vacanzieri che segnalano simili problematiche e chiedono alle autorità locali di intervenire. 
 
E della questione pare se ne stiano interessando anche i Carabinieri che stanno compiendo una serie di accertamenti.
 
La situazione sembra essersi complicata negli ultimi giorni forse anche a cause del forte vento e delle mareggiate, che hanno prodotto una sorta di aerosol contenente una tossina che può provocare riniti, faringite e irritazioni.
 
L’alga tossica è impossibile da vedere, è grande solo pochi micron.
 
Gli effetti dell'alga si fanno sentire soprattutto sui soggetti più fragili, come i bambini. Il rischio per chi viene a contatto con l'ostreopsis è di incorrere in riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti. Il pericolo aumenta dopo le mareggiate, che contribuiscono a formare l'effetto “aerosol marino” e quindi alla diffusione della tossina nell'aria. 
 
Intanto si è in attesa (forse con un po’ di ritardo) di provvedimenti, almeno di natura informativa, da parte della autorità sanitaria locale, ovvero da parte del sindaco di Fasano.
 
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  • Passiatore Giovanna

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