Savelletri, S. Francesco in processione senza barche e fedeli. Scoppia la polemica

di Redazione Go Fasano lunedì, 13 agosto 2018 ore 03:30

Molti pescatori e residenti hanno disertato la processione per terra, a seguito della decisione della Capitaneria di Porto

FASANO - Si è tenuta ieri sera , domenica 12 agosto, la tradizionale processione in mare in onore dei festeggiamenti del Santo Patrono di Savelletri, S. Francesco da Paola. La processione si svolge in mare ormai da anni e da sempre vede la partecipazione di tutti i pescherecci e delle piccole imbarcazioni che seguono in corteo la barca che ospita l'effige del Santo.
 
Una manifestazione religiosa a cui partecipa l'intera comunità ma quest'anno non tutto si è svolto come da consuetudine. Infatti, per il primo anno, non è stato concesso a tutti di prendere parte alla processione per mare. Non tutti i pescatori della frazione marinara, né i residenti della frazione, hanno potuto seguire il Santo al di sopra delle imbarcazioni, poichè nei giorni scorsi la Capitaneria di Porto aveva comunicato al comitato organizzatore della festa, che non sarebbe stato possibile il ripetersi di quanto si era già verificato durante gli anni passati, poichè totalmente contrario alla legge.
 
Al centro della polemica vi è l'art. 5 dell'ordinanza 72/2018 emessa proprio dalla Capitaneria di Porto di Brindisi, secondo la quale - come da disposizione di legge vigente - "si raccomanda alle imbarcazioni di imbarcare il numero di persone per la quale l'unità è abilitata". E' chiaro che sia i pescherecci che le piccole imbarcazioni non sono abilitate a trasportare un numero eccessivo di persone, come è da sempre accaduto durante i festeggiamenti del Patrono. Quest'anno, però, non si è voluto "chiudere un occhio" ed il comitato organizzatore è stato invitato a far rispettare la normativa nel modo più assoluto.
 
Ogni peschereccio è stato obbligato a non ospitare comuni cittadini ma solamente il suo equipaggio, che completa di per sè il numero di membri a bordo consentito. L'accaduto ha però indignato pescatori e fedeli, tanto che la processione è stata seguita da un misero numero di piccole imbarcazioni e gli stessi si sono rifiutati di seguire la processione per terra, al suo rientro dopo la navigata verso la frazione di Torre Canne.
 
"È un vero peccato non poter rinnovare la vera tradizione che ha fatto la storia della devozione al Santo Patrono di Savelletri e che si è vista tramandare di generazione in generazione" hanno commentato fedeli e pescatori della frazione.

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