Strade comunali trasformate in discariche a cielo aperto

di Redazione Go Fasano giovedì, 6 settembre 2018 ore 05:13

Non accenna a diminuire l'inciviltà di cittadini che scaricano di tutto lungo le strade di campagna

FASANO – Chi percorre le strade comunali che attraversano le campagne tra Montalbano, Pozzo Faceto, Torre Canne e Pezze di Greco – e in questo periodo tali strade di campagna che attraversano la piana degli ulivi secolari sono percorse sia in auto che in bici e a piedi da migliaia di turisti e vacanzieri – si trova di fronte ad uno spettacolo davvero indecente. Colpa di cittadini incivili che, in barba alle più elementari norme del buon senso civico, scaricano a bordo strada di tutto e di più. Da buste della immondizia, a lavandini, water ed altri sanitari, a elettrodomestici in disuso, a residui di potatura, a lastre di amianto, a residui di manufatti cementizi, a materassi, pneumatici e a tanto altro. Insomma sono state trasformate dai soliti incivili senza scrupoli in vere e proprie aree in stato di degrado, distanti anche poche centinaia di metri da masserie, agriturismo, strutture ricettive, insediamenti rupestri e aree ambientali di pregio come il Parco naturale regionale delle Dune costiere. Davvero un cattivo biglietto da visita per un territorio che ha fatto del turismo un proprio vanto.
 
E questa volta la pubblica Amministrazione non ha colpe. La responsabilità è di privati cittadini che, in barba alle più elementari norme, scaricano lungo i bordi strada di tutto. È il caso, ad esempio e solo per citarne alcune, della strada comunale Signora Munno-Ottava che dalla periferia di Fasano arriva al Dolmen di Montalbano lambendo la frazione di Pozzo Faceto, la strada vicinale Parco Lorusso, la strada comunale che da Speziale e Montalbano conduce a Torre Canne e alla litoranea. Insieme a queste sono tante altre le strade comunali che attraversano le campagne fasanesi dove l’inciviltà e l’incuria di pochi la fa da padrone. Il tutto a danno della immagine del territorio e anche delle casse del Comune, che è costretto a intervenire per ripulire tali scempi.
 
Tempo stimato di lettura: 30’’
 

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  1. pastore giovanni 6 settembre 2018, ore 17:41

    È ormai diventata una frequente alternanza di notizie che ci presentano questa realtà: da una parte c'è chi non ha voglia di perdere l'abitudine di abbandonare i rifiuti e dall'altra ci sono i volontari che armati di guanti, rastrelli e bustoni vanno a raccogliere e censire i rifiuti.La civiltà e il rispetto delle leggi sembrano destinati a soccombere senza avere la possibilità di reagire.I numerosi tentativi di frenare o contrastare l'inciviltà con la sensibilizzazione,la vigilanza,il controllo e le minacce di repressione non sortiscono alcun effetto.Difficile accettare che non possiamo farci nulla e rassegnarsi perchè le politiche delle corse ai diritti hanno fatto dimenticare i doveri che sono stati lasciati indietro e persi di vista.

  2. Boletti Alessandra 6 settembre 2018, ore 09:44

    Mai nessuno si preoccupa della discarica a cielo aperto lungo la strada vecchia di Laureto, doveregolarmente vengono depositate buste di immondizia e gettati nel canale rifiuti di ogni genere. Se una buona volta il Comune decidesse chi deve pulire dalle sterpaglie (ormai alberi) il greto, visto che solo io e il mio vicino lo facciamo... E ancora, il problema dei pazzi che usano la strada come una pista da corsa senza che MAI nessun controllo sia mai effettuato. Aspettiamo altri incidenti mortali?

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  • pastore giovanni

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