Tributato l’ultimo saluto al parroco emerito di Montalbano, mons. Francesco Borselli

di Redazione Go Fasano mercoledì, 12 settembre 2018 ore 17:11

La cerimonia funebre è stata presieduta dal vescovo di Conversano-Monopoli mons. Giuseppe Favale

MONTALBANO – La comunità di Montalbano ha dato l’ultimo saluto al suo parroco emerito, mons. Francesco Borselli (per tutti don Francesco), deceduto nella notte tra domenica e lunedì scorsi alla età di 92 anni. E lo ha fatto tributandogli un lungo e commosso applauso per ricompensarlo di una grande mancanza avuta nei suoi confronti il 18 gennaio 1963, quando all’epoca don Francesco, giovane parroco, al suo arrivo a Montalbano non trovò nessuno dei residenti ad accoglierlo.
 
Cinquantacinque anni fa Montalbano era assente, ieri (11 settembre), invece, l’intera frazione (alla cerimonia funebre hanno partecipato migliaia di fedeli) ha tributato l’ultimo saluto al suo parroco emerito, il parroco “dal sorriso accattivante” come ha ricordato il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, mons. Giuseppe Favale, che ha presieduto la cerimonia funebre alla presenza anche del vicario diocesano, mons. Vito Domenico Fusillo, del vescovo di Tricarico, mons. Giovanni Intini, del parroco di Montalbano, don Gianluca Dibello, e di tutti i parroci della parrocchie della diocesi.
 
Presenti alla cerimonia funebre i sindaci di Fasano, Francesco Zaccaria, e di Cisternino (paese di origine di mons. Borselli), Luca Convertini, l’assessore comunale di Fasano, Gianluca Cisternino, il consigliere provinciale Giuseppe Pace (che tra l’altro ha seguito e assistito don Francesco negli ultimi mesi in qualità di medico).
 
Il vescovo mons. Favale nella sua omelia ha ricordato la figura di mons. Borselli che ha servito la Chiesa per 68 anni e ha speso la intera sua esistenza per la frazione di Montalbano essendovi stato parroco dal 1963 al 2008.
 
Mons. Borselli era il parroco decano della diocesi monopolitana, ed il vescovo ha ricordato il suo “sorriso accattivante” che colpiva tutti quanti, e la sua ultima telefonata avuta con don Francesco nella mattinata di venerdì scorso quando mons. Favale si trovava a Lourdes ed ha interloquito al telefono con mons. Borselli, sincerandosi delle sue condizioni di salute e recitando con lui l’Ave Maria, in onore alla Madonna alla quale don Francesco era particolarmente devoto.
 
Da due anni mons. Borselli combatteva con una leucemia, che comunque gli aveva consentito di continuare ad essere attivo e di celebrare Messa nella chiesa vecchia della frazione, fino a qualche settimana fa, quando una broncopolmonite lo aveva costretto a rimanere a letto. Da qualche giorno le sue condizioni si erano aggravate. Nonostante ciò sabato sera, un giorno prima del decesso, aveva recitato il rosario dal letto della sua abitazione. 
Da sempre a Montalbano, per oltre mezzo secolo, ha rappresentato un sicuro e sempre presente punto di riferimento. Una vera e propria “istituzione” della frazione, la cui crescita civile, sociale e culturale è stata dovuta anche all’operato di mons. Borselli che per i montalbanesi ha rappresentato molto di più di un sacerdote.
 
Mons. Borselli era nativo di Cisternino. Fu ordinato sacerdote il 23 luglio del 1950 e nominato parroco di Montalbano all’età di 36 anni dall’allora vescovo della Curia di Monopoli, mons. Carlo Ferrari. Prese possesso della parrocchia montalbanese venerdì 18 gennaio del 1963. Da allora è rimasto ininterrottamente alla guida della Parrocchia “Santa Maria del Pozzo” fino al 2008, quando terminato il suo ministero di parroco,  don Francesco Borselli aveva deciso, comunque, di rimanere a Montalbano, dove aveva continuato a celebrare nella “chiesa piccola” che aveva contribuito a ristrutturare.
 
A ricordare la figura di don Francesco, al termine della cerimonia funebre, è stato il suo figlio spirituale, don Donato Liuzzi (parroco nativo di Montalbano ordinato sacerdote il 24 settembre 2008, attualmente educatore nel seminario regionale di Molfetta) che nelle ultime settimane ha assistito quotidianamente mons. Borselli durante la sua malattia, insieme alla sorella Irene, che da sempre è stata al fianco di don Francesco.
 
È stato proprio don Donato Liuzzi a chiedere un forte applauso alle migliaia di fedeli che hanno partecipato alla cerimonia funebre al termine di un commovente ricordo del parroco e per ricompensarlo della assenza della comunità frazionale quando nel gennaio del 1963 vi giunse e iniziò il suo ministero sacerdotale. Un ministero sacerdotale che rimarrà nel cuore di migliaia di montalbanesi.
 
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