Recupero e valorizzazione stemmi in pietra, l' ”U'mbracchie” presenta le proposte

di Redazione Go Fasano martedì, 25 settembre 2018 ore 04:13

Con una nota indirizzata al sindaco e all’assessore ai Lavori Pubblici

FASANO – Con una nota indirizzata al sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e all’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Ventrella, l’associazione “U’mbracchie” torna a parlare di recupero e valorizzazione di antichi stemmi in pietra.

«Facendo seguito alla nostra richiesta di recupero e valorizzazione degli stemmi lapidei abbandonati nell’atrio del Balì, presentata il 09/07/2018 – scrive il presidente dell’associazione Vito Ventrella - registriamo con favore la disponibilità dell’amministrazione comunale, in primis del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici, a considerare il nostro invito alla immediata messa in sicurezza e alla successiva loro collocazione sul prospetto del Palazzo di città, in continuità con gli stemmi ivi presenti.
 
Innanzitutto, l’Associazione scrivente, raccogliendo la richiesta dell’Assessore Giuseppe Ventrella, si è resa disponibile a custodire gratuitamente, presso alcuni locali della “casa museo”, gli stessi stemmi, appositamente trasportati dal personale del Comune di Fasano.
 
Per quanto attiene, invece, alla nostra proposta di collocarli stabilmente sul prospetto del Palazzo di Città, dando, come già in precedenza detto, continuità agli stemmi lapidei già presenti e ben visibili in particolare sul prospetto lato ovest del Municipio, dobbiamo qui riportare dati storici e storiografici - elaborati in collaborazione con il Centro studi Valerio Gentile - che supportano tale nostra richiesta.
Risulta ignota la originaria sistemazione, però si può senz’altro affermare che si tratta di stemmi relativi ai Balì di Santo Stefano che, essendo feudatari di Fasano e Putignano, in questi territori amministravano il loro potere.
 
E’ altrettanto indubbio che gli stemmi venivano posti soprattutto lungo le mura della città o comunque su edifici pubblici collegati all’ordine di Malta. Prova ne è l’ancora visibile stemma collocato sul prospetto di un palazzo, in via S. Francesco, che faceva parte delle originarie mura della città antica (foto all. n.1); stemma purtroppo non più decifrabile poiché deturpato di proposito in epoca antica.
Con il rifacimento del Palazzo Baliale e la sistemazione dell’attuale Palazzo di Città, due stemmi vennero collocati (esempio di recupero e valorizzazione artistici e storici, al quale la nostra proposta si rifa’) sulla facciata ovest del Municipio, dove si vedono ancora incastonati (foto allegata n.2). Uno di essi sicuramente è del Bali Carafa (probabilmente del Giambattista, colui che avrebbe dotato di mura Fasano).
Oggi, quindi, possiamo ben dire che la collocazione degli stemmi recuperati, più coerente ed appropriata, oltre che esteticamente qualificante, è sicuramente la facciata principale dell’attuale Palazzo Municipale, in perfetta simmetria e continuità con quelli presenti (foto allegata n.3).
Inoltre, ai due stemmi recuperati nell’atrio del Balì, occorre denunciare, in questa sede, la presenza di altro stemma lapideo abbandonato sulla loggia del Palazzo dell’Orologio, anch’esso attribuibile ai Carafa (foto all. n. 4). Tale ultimo stemma deve essere collocato, per i motivi ampiamente detti, in perfetta e simmetrica continuità con quelli citati, sul prospetto laterale del Palazzo di città, nella parte centrale, che si affaccia sul Corso V. Emanuele (foto all. n. 5)
 
Lo studio e l’attribuzione degli stemmi in particolare a vari Balì succedutisi è tutt’ora in corso da parte di Antonietta e Margherita Latorre del Centro Studi V. Gentile.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede di procedere quanto prima alla realizzazione di tale nostra proposta, volta ad arricchire il patrimonio artistico ed architettonico del nostro centro antico, oltra a garantire, la cura della memoria collettiva, cioè la nostra storia».
 

Attribuzione - Non commerciale

   

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