Scomparso padre Umberto Monti, figura religiosa vicina alla comunità fasanese

di Redazione Go Fasano mercoledì, 10 ottobre 2018 ore 07:40

Operò all’Oratorio del Fanciullo negli anni 80

FASANO - Scompare, dopo una lunga malattia, un'altra pietra miliare della ultra quarantennale storia fasanese dei padri canossiani. A ottantadue anni ci ha così lasciato padre Umberto Monti che tra il 1982 e il 1989 portò nell’Oratorio del Fanciullo di Fasano la sua forte vocazione canossiana, il suo impegno per la catechesi e la sua grande passione per la musica. Sette anni di intenso lavoro comunitario capace di guardare con grande lungimiranza al futuro della chiesa con un occhio particolare verso i giovani che ad essa si avvicinavano. Apparentemente silenzioso, ma decisamente pieno di iniziative che seppero dare nuova linfa vitale ai tanti ragazzi e non che in quegli anni frequentavano assiduamente le attività parrocchiali e oratoriane. Fu padre Umberto a promuovere e mettere in atto i primi campi scuola oratoriani che per la prima volta facevano conoscere al di fuori dei confini locali le attività e il gran lavoro catechetico oratoriano che in quegli anni lo vedevano attento organizzatore. Viaggi memorabili tra le dolomiti, tra le varie comunità canossiane e persino all’estero, e sempre alla guida del famigerato Ford Transit bianco diventato in quegli anni il suo mezzo di trasporto preferito.

Pilastro importante per le attività di formazione dell’Azione Cattolica di Fasano e anche di tutti gli altri gruppi oratoriani che in quel periodo animavano  la società giovanile fasanese. Ma la più grande passione di padre Umberto Monti è stata la musica. Diplomato in pianoforte in giovane età ha dedicato molte delle sue energie mentali alla diffusione della musica come mezzo di preghiera, in grado di avvicinare sempre più i fedeli alla partecipazione eucaristica durante le celebrazioni. Organista raffinato e illustre compositore fondò in quegli anni di presenza fasanese la Corale di San Antonio Abate, tutt’oggi ancora presente e attiva in parrocchia, avvicinando al canto decine di persone non necessariamente intonate ma come lui appassionate alla musica e spiritualmente convinte di come il bel canto possa essere un mezzo di preghiera molto importante per le comunità cattoliche. Chi canta prega due volte diceva a tutti coloro che lo seguivano in questa sua innata passione. Corale fasanese che ben presto varcò i confini locali per  partecipare a una serie di iniziative festivaliere oltre ad organizzare a Fasano una serie di iniziative musicali di grande spessore. Tra le sue composizioni più celebri “Te beata” dedicato a Maria Santissima, verso il quale nutriva una spiccata devozione, e naturalmente alcuni inni canossiani come “Figli della Carità” e “Maddalena Santa”. Composizioni che ripercorrevano la vita della Santa fondatrice  e il cammino della grande comunità canossiana.
 
Non mancò il suo impulso anche all’attività ludico-sportiva oratoriana con l’iscrizione del nostro oratorio all’associazione ANSPI che riunisce tutti gli oratori d’Italia di ispirazione cattolica e ancor oggi attiva e presente nella comunità oratoriana. Oggi i suoi giovani, ormai uomini e donne attive della nostra città, ricordano con tanto affetto e tanta nostalgia quell’uomo dal “si” sempre pronto e disponibile anche a qualche goliardata di quei tempi. Indimenticabile tra le tante, le feste in campagna e le nottate di pasqua passate in giro per Fasano con la sua inseparabile fisarmonica a perpetrare l’antica tradizione di cantare all’uovo attorniato dai suoi giovani che oggi, nel momento dell’addio, vogliono continuare a ricordarlo cosi: sorridente e sempre pronto a suonare e cantare la vita e le lodi della sua vocazione.
 
Grazie padre Umberto.
 
Michele Cavallo

 

Attribuzione - Non commerciale

   

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