Fiaccolata per le vittime della strada e SS 172, Katia Schiavone alle istituzioni: «Vergognatevi!»

di Redazione Go Fasano venerdì, 19 ottobre 2018 ore 05:00

Il duro attacco della presidente dell'associazione "Flavio Arconzo - Vittime della Strada" durante la manifestazione di ieri sera

FASANO - Una manifestazione diversa dalle precedenti. Si è svolta ieri sera, giovedì 18 ottobre, la nona edizione della fiaccolata per le vittime della strada organizzata dal sodalizio "Flavio Arconzo" presieduto da Katia Schiavone. Sono anni che l'associazione si batte per la tutela delle vittime degli incidenti stradali ed è da anni che chiede l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle strade del territorio, in particolar modo della SS 172 dir "Dei Trulli". Quest'anno il caso ha voluto - "ma di caso non si tratta" ha sottolineato la presidente Schiavone - che la fiaccolata si svolgesse nella settimana in cui sono stati consegnati i lavori per il rifacimento della strada in questione.

Il corteo si è mosso dal cimitero cittadino, accompagnato dalle forze dell'ordine, dalla presidente Katia Schiavone e dal vicesindaco Giovanni Cisternino in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, ed ha percorso le vie principali della città fino a giungere in piazza Ciaia dove c'è stata la lettura di alcune lettere - scritte idealmente dai giovani fasanesi che hanno perso la vita sulla strada - la proiezione di video sulla sicurezza stradale e gli interventi del vicesindaco e della presidente dell'associazione. La serata è stata condotta e moderata da Marco Mancini che ha ringraziato i numerosi presenti alla manifestazione, sopratutto le famiglie ed i cari dei giovani (e meno giovani) cittadinii fasanesi che sulle strade del nostro territorio hanno - per cause diverse - incontrato la morte.

Il vicesindaco ha precisato quanto sia importante l'educazione nelle scuole ed in famiglia, circa una corretta guida, sicura e che non produca danni irreversibili a chi è al volante e a chi lo circonda. Ha ricordato l'efficacia del ruolo delle istituzioni, ma soprattutto dei cittadini che spronano la politica a fare di più ed a fare meglio.

Non ha trattenuto parole dure la presidente Katia Schiavone, parlando del progetto esecutivo presentato qualche giorno fa in Sala di Rappresentanza e che riguarda l'ammodernamento della SS 172. «La posso dire una cosa - ha sottolineato la presidente - a chi ci ha promesso di tutto, salvo poi far svanire quel tutto nel nulla? Vergogna!». La presidente dell'associazione si riferisce alla polemica che sta tenendo banco in questi giorni, circa la presentazione di un progetto di messa in sicurezza della strada diverso e carente rispetto a quello iniziale. «Ci sono punti della strada che non vengono assolutamente messi in sicurezza, ed un tratto di strada che è stato completamente escluso dal progetto. Avrei preferito che qualcuno ci avesse detto sin da subito che non si poteva fare, anzichè presenziare ogni anno qui e dirci il contrario».

Katia Schiavone si è riferita in modo diretto a Fabiano Amati, che negli scorsi anni ha sempre preso parte alla manifestazione in qualità prima di assessore regionale ai Lavori Pubblici e poi di consigliere regionale, ed ha più volte assicurato alla presidente della "Flavio Arconzo" che la SS 172 si sarebbe messa in sicurezza. «Ricordo che proprio il tratto dove è morto mio figlio - ha tuonato la presidente - non viene minimamente toccato dai lavori. Assurdo, vero?». Proprio nelle scorse ore il consigliere regionale ha scritto una missiva al Governo chiedendo ulteriori aggiustamenti al progetto di ANAS.

La serata si è conclusa con la proiezione del video ricordo dedicato a tutti i fasanesi la cui vita è terminata in un incidente stradale e con un lancio di palloncini bianchi che, tra lacrime ed applausi, si sono dispersi nel cielo di una tiepida serata d'ottobre.


Fotoservizio di Mario Rosato

Attribuzione - Non commerciale

   
  1. p d 23 ottobre 2018, ore 16:30

    A questo proposito vorrei segnalare l'uscita da Pezze Vicine sulla provinciale n.5. Sulla destra la visuale è occupata da un albero di ulivo a ridosso della strada, sulla sinistra da rami eccessivamente pendenti di carrubo, mentre frontalmente c'è uno specchio parabolico stradale evidentemente posizionato in modo inadeguato poichè non riflette le macchine che circolano sulla provinciale e inoltre spesso è occupato da rami di ulivo, quindi risulta totalmente inutile. il tutto è in prossimità di due pericolose curve. Per tutti questi motivi chi si immette sulla prov. nr.5 deve sporgersi con l'auto pericolosamente.

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