La storia di Angelo: quelle barriere architettoniche che gli impediscono di andare all'università

di Redazione Go Fasano lunedì, 29 ottobre 2018 ore 09:36

Il fasanese denuncia: «Non posso raggiungere l’Università»

FASANO - Angelo ha 21 anni e ciò che lo rende unico sono la sua forza e la sua determinazione. Il giovane fasanese è un disabile e ha riscontrato non pochi problemi per raggiungere la sede dell’Università a cui è iscritto, la Lum (Libera Università Mediterranea) Jean Monet di Casamassima, dove frequenta il secondo anno di Giurisprudenza.
 
«I bus non sono attrezzati per il trasporto dei disabili» ha denunciato il ragazzo in una lettera che ha inviato alla società di trasporti e all’Università, raccontando come sia “costretto” ogni giorno a farsi accompagnare in auto dai suoi genitori.
 
«L’Università – si legge nella lettera all’azienda di trasporti – già da tempo mi aveva fatto prendere contatti con un’impresa di trasporti per consentirmi di raggiungere Casamassima a bordo di un bus attrezzato per il trasporto disabili. Mio malgrado, nel colloquio telefonico avuto, il 12 settembre scorso, con un responsabile della vostra azienda ho appreso che la tratta, da voi denominata percorso 3, che collegherà, tra gli altri centri, Fasano all’Università Lum, non è coperta da un autobus adatto alle mie esigenze, cioè con pedana per permettermi di salire agevolmente sul mezzo, in quanto il mezzo con questa particolarità è stato venduto nel maggio del 2018.
 
Il 20 settembre scorso la vostra società mi inviava una e-mail nella quale mi faceva nuovamente presente che non avete a disposizione un pullman adatto alle mie esigenze e mi invitavate a contattarvi per fornirmi il contatto di un noleggiatore di tali mezzi di trasporto. Tale soluzione non coincide con le mie esigenze, in quanto sono già in possesso di un mezzo che mi permette di raggiungere l’università. La mia esigenza è quella di poter usare un mezzo pubblico attrezzato per il motivo che non guido e, di conseguenza, se posso usufruire del vostro bus non sono costretto a farmi accompagnare dai miei familiari e sarei più autonomo.
 
Angelo infatti spiega nella missiva che la legge prevede l’installazione di una pedana sui mezzi pubblici: «Tale pedana è prevista per legge per i mezzi o le tratte, di nuova costruzione per i primi, di ideazione per le seconde, ed è anche valido per i mezzi e le fermate restaurate, la dove c’è stato un restauro postumo al 16 febbraio 2011, come si evince dal regolamento dell’Unione europea 181/2011 relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus. In questo regolamento, al paragrafo 8 si afferma che le persone con disabilità devono avere accesso al trasporto e non esserne escluse a causa della loro mobilità ridotta. Sempre in tale regolamento si dice che le persone con disabilità devono godere del diritto di assistenza alla fermata e a bordo degli autobus per favore l’inclusione sociale (l’assistenza deve essere gratuita)».
 
Come detto, Angelo è un ragazzo in gamba che non si è mai lasciato fermare dalla sua disabilità e questa denuncia ne è l’esempio. Il ragazzo chiede solo ciò che gli spetta di diritto e che possa renderlo libero e indipendente. 

Attribuzione - Non commerciale

   

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