Sequestrati nel Fasanese beni ed opere liturgiche destinati al mercato nero di antiquariato

di Redazione Go Fasano martedì, 10 ottobre 2017 ore 11:41

Operazione della Guardia di Finanza. LE FOTO

FASANO- Nei giorni scorsi, il Comando Provinciale di Brindisi della Guardia di Finanza, ha coordinato un piano di controllo economico del territorio finalizzato a contrastare i traffici illeciti impiegando diverse pattuglie su tutta la provincia.
 
In particolare, i finanzieri della Compagnia di Fasano, al comando del capitano Domenico Pirrò, hanno recuperato 34 beni ed opere liturgiche, già pronte per essere immesse sul mercato “nero” dell’arte e dell’antiquariato.
 
Le Fiamme Gialle hanno infatti notato un’autovettura che, ad alta velocità, percorreva la S.S.172 dei trulli, in direzione Brindisi. Insospettiti, i militari hanno proceduto  all’inseguimento del veicolo riuscendo ad intercettarlo all’altezza della zona industriale di Fasano; il successivo controllo dell’auto ha permesso di rinvenire all’interno del bagagliaio, accuratamente celate, tele ed oggetti sacri dei quali il soggetto fermato non riusciva a dimostrare la legittima provenienza.  
 
Con la collaborazione di un funzionario Storico dell’Arte e di un restauratore presso la Soprintendenza di Bari, i finanzieri sono risaliti all’epoca dei beni recuperati (perlopiù del 1700) collegando una parte dei beni ad un furto denunciato nel 2014 ai danni della Chiesetta rupestre di San Giuseppe, sita nell’agro del Comune di Noci, riconosciuta di interesse storico artistico da parte dell’Ufficio centrale per i beni archeologici, architettonici, artisti e storici dell’allora Ministero dei Beni culturali e ambientali. 
 
Tra i beni ritrovati e sottoposti a sequestro, meritevoli di interesse storico-artistico figurano tra gli altri: un dipinto ad olio su tela di fine ‘700 raffigurante la “Sacra Famiglia”; un messale romano edito a Napoli nel 1773 contenente pregiate incisioni; un calice in rame dorato ed argento del 1707 con copricalici in stoffa e carta di fine ‘800.
 
Alcuni di questi beni, saranno presto restituiti ai legittimi proprietari, che li hanno già riconosciuti.
Per i restanti, invece, sono in corso gli approfondimenti investigativi da parte del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Bari, competenti nello specifico settore, mentre proseguono gli approfondimenti delle Fiamme Gialle in ordine ad eventuali possibili profili di riciclaggio.  
 
Il responsabile, il 37enne Z.F. di Cisternino al momento disoccupato e con qualche precedente specifico, è stato denunciato, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
 
 
 
Tempo stimato di lettura: 40''

 

 

 

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Credevo di essere stato solo a spendere qualche parola per una diversa attenzione a difendere l'ambiente e il decoro urbano che impattano...

    Mostra articolo
  • passiatore giovanna

    Occorre fare qualcosa per educare i cittadini. Altro fenomeno degradente è quello degli escrementi degli animali per tutta la città, soprattutto in...

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!