Droga, armi ed estorsioni: due fasanesi in manette

di Redazione Go Fasano mercoledì, 7 febbraio 2018 ore 16:50

Operazione dei Carabinieri. LE FOTO.

FASANO – Sono due i fasanesi finiti in manette la notte scorsa nell’ambito della operazione dei carabinieri che hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Stefania De Angelis, su richiesta del pm Valeria Farina Valaori e notificata a 15 persone residenti a Brindisi, Oria, Catania e Fasano. Di queste 15 persone una risulta irreperibile.
 
Con tale operazione – le cui indagini sono state avviate nel febbraio 2017 e concluse nell’agosto successivo – si sono disarticolati due distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania. 
 
I particolari della operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Brindisi, nella caserma del Comando provinciale dei carabinieri, alla presenza del comandante provinciale dell’Arma col. Giuseppe De Magistris, del comandante della compagnia Carabinieri di Fasano, tenente Daniele Boaglio, e del comandante della stazione di Pezze di Greco, luogotenente Salvatore Rubbino.
I due fasanesi finiti in manette  e assegnati ai domiciliari sono Onofrio Margaritondo, 42 anni, e Carlo Cofano, 37 anni.
 
Le persone raggiunte da provvedimento cautelare sono ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti,ricettazione, tentata estorsione, rapina, nonché detenzione e porto abusivi di armi da fuoco. Le indagini sono state condotte dai carabinieri delle compagnie di Fasano e Brindisi.
 
L’indagine, avviata nel febbraio 2017 e conclusasi nell’agosto successivo, ha permesso di disarticolare due distinti gruppi malavitosi dediti al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania.
 
L’attività investigativa, in particolare, ha consentito di:
 
a.    arrestare nella flagranza del reato quattro soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;
b.   sequestrare complessivamente 800 kg di marijuana, documentandone peraltro le diverse modalità di trasporto, mediante l’utilizzo di natanti (per il trasporto dall’Albania alle coste pugliesi) e mediante l’utilizzo di Tir (per il trasporto in ambito nazionale);
c.    ricostruire un episodio di tentata estorsione con l’uso di armi da sparo per una partita di droga non pagata;
d.   individuare i luoghi di occultamento/stoccaggio dello stupefacente.
 
Oltre ai fasanesi gli arrestati sono: Paolo Chiarella, 53 anni, i  fratelli Italo e Giuseppe Loré, rispettivamente 43 e 47 anni, i cugini Roberto e Antonio Ferlito, entrambi di Catania, di 42 e 43 anni, Armando Corsa, 45 anni,  Francesco D'Urso, 38 anni, Giovanni Rizzato, 50 anni, Antonio Signorile, 48 anni, Pietro Vergaro, 28 anni,  Walter Margherito, 39 anni, e Roberto Nigro, 51 anni. Sei persone sono indagate a piede libero. 
 
 
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