Incidente mortale del 29 giugno: chiesta l’archiviazione dei due conducenti indagati per omicidio

di Redazione Go Fasano giovedì, 22 febbraio 2018 ore 06:16

Nel sinistro perse la vita un militare dell'Arma di 40 anni

FASANO – Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, ha chiesto l’archiviazione nei confronti dei conducenti delle due auto che impattarono nel sinistro mortale avvenuto intorno alle 22.30 del 29 giugno scorso lungo la strada statale 172 all’altezza della zona industriale di Fasano.
 
Nell’incidente perse la vita un appuntato scelto dell'Arma dei Carabinieri in servizio a Matera, Nicola Vittore, di 40 anni, che viveva a Sammichele di Bari e che era alla guida della sua Opel Astra quando entrò in collisione con una Kia Rio, condotta da una 45enne di Montalbano, ed una Bmw condotta da un 47enne di Martina Franca. Il sottufficiale dell’Arma morì sul colpo, mentre i conducenti delle altre due auto rimasero feriti e furono trasportati presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi.
 
A distanza di qualche mese il pm, a seguito della consulenza tecnica  effettuata da un perito nominato dalla Procura, ha chiesto la archiviazione delle posizioni dei conducenti delle altre due auto, che sono difesi dall’avvocato Marcello Zizzi, a carico dei quali è aperto un procedimento penale per omicidio colposo.
 
Il consulente tecnico d’ufficio nominato dalla Procura, l'ing. Angelo Nocioni, ha accertato che “nulla è emerso a carico degli altri due conducenti indagati” concludendo che la “causazione del sinistro poteva ricondursi ad una delle seguenti motivazioni: una distrazione od un improvviso malore; l’improvvisa immissione nel traffico veicolare della S.S. 172/dir da parte di un veicolo rimasto sconosciuto, che in tal modo, gli avrebbe “tagliato la strada”; una errata valutazione della distanza che separava la Opel dallo sconosciuto veicolo che la precedeva; un sorpasso azzardato; l’improvviso attraversamento di un animale da destra verso sinistra”.
 
Alla luce delle conclusioni del consulente della Procura, il pm scrive nella richiesta di archiviazione: “la condotta di guida degli indagati è apparsa corretta e, quindi, non causale alla causazione dell’evento, il che esclude la loro responsabilità”.
 
L’udienza innanzi al Gip Tea Verderosa era stata fissata lo scorso 8 febbraio ma è stata rinviata per un difetto di notifica. I familiari della vittima, rappresentati dall'avv. Leonardo Bozzi, hanno presentazione opposizione alla richiesta di archiviazione.
 
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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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