Incidente mortale del 29 giugno: archiviata la posizione degli indagati

di Redazione Go Fasano lunedì, 14 maggio 2018 ore 06:00

Erano indagati per omicidio colposo

FASANO – Il Gip del Tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, ha disposto la archiviazione della posizione per i due indagati per omicidio colposo nell’incidente stradale mortale avvenuto intorno alle 22.30 del 29 giugno scorso lungo la strada statale 172 all’altezza della zona industriale di Fasano.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, aveva chiesto l’archiviazione nei confronti dei conducenti delle due auto che impattarono nel sinistro mortale.
 
Nell’incidente perse la vita un appuntato scelto dell'Arma dei Carabinieri in servizio a Matera, Nicola Vittore, di 40 anni, che viveva a Sammichele di Bari e che era alla guida della sua Opel Astra quando entrò in collisione con una Kia Rio, condotta da una 45enne di Montalbano, ed una Bmw condotta da un 47enne di Martina Franca. Il sottufficiale dell’Arma morì sul colpo, mentre i conducenti delle altre due auto rimasero feriti e furono trasportati presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi.
 
 A distanza di qualche mese il pm, a seguito della consulenza tecnica  effettuata da un perito nominato dalla Procura, aveva chiesto la archiviazione delle posizioni dei conducenti delle altre due auto, che sono stati difesi dall’avvocato Marcello Zizzi, a carico dei quali era stato aperto un procedimento penale per omicidio colposo.
 
 Il consulente tecnico d’ufficio nominato dalla Procura, l'ing. Angelo Nocioni, aveva accertato che “nulla è emerso a carico degli altri due conducenti indagati” concludendo che la “causazione del sinistro poteva ricondursi ad una delle seguenti motivazioni: una distrazione od un improvviso malore; l’improvvisa immissione nel traffico veicolare della S.S. 172/dir da parte di un veicolo rimasto sconosciuto, che in tal modo, gli avrebbe “tagliato la strada”; una errata valutazione della distanza che separava la Opel dallo sconosciuto veicolo che la precedeva; un sorpasso azzardato; l’improvviso attraversamento di un animale da destra verso sinistra”.
 
 Alla luce delle conclusioni del consulente della Procura, il pm aveva scritto nella richiesta di archiviazione: “la condotta di guida degli indagati è apparsa corretta e, quindi, non causale alla causazione dell’evento, il che esclude la loro responsabilità”.
 
 L’udienza innanzi al Gip Tea Verderosa era stata fissata lo scorso 8 febbraio ma era stata rinviata per un difetto di notifica. I familiari della vittima, rappresentati dall'avv. Leonardo Bozzi, avevano presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. Lo scorso 10 maggio, poi, si è celebrata l’udienza al termine della quale il Gip ha disposto la archiviazione della posizione dei due indagati.
 
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