Incidente mortale di Speziale: le indagini proseguono

di Redazione Go Fasano mercoledì, 26 settembre 2018 ore 05:18

I legali della famiglia Vinci plaudono al lavoro svolto dai Carabinieri e lanciano un appello a chi può fornire altri elementi per la ricerca della verità

FASANO – Le indagini sull’incidente mortale nel quale all’alba del 14 agosto scorso ha perso la vita il 19enne fasanese Giuseppe Vinci non sono affatto concluse, nonostante dopo qualche giorno da quel tragico evento, grazie anche alle pressanti indagini poste in essere dai Carabinieri della compagnia di Fasano, il presunto conducente del mezzo (un furgone) che avrebbe travolto e ucciso lo sfortunato ragazzo fasanese si sia costituito proprio ai militari dell’Arma.
 
E proprio agli investigatori dell’Arma va il plauso per il lavoro svolto da parte del collegio difensivo che sta assistendo la famiglia dello sfortunato 19enne, composto dagli avvocati Gaetano Giacovazzo e Marino Rubino che si “complimentano per il lavoro della Benemerita”.
 
Nonostante ciò, però, proprio i legali della famiglia Vinci tengono a puntualizzare che le indagini sono ancora aperte e che chiunque è a conoscenza di elementi utili alle indagini, per fornire ogni ulteriore circostanza per la ricerca della verità, può contattare gli inquirenti o gli stessi legali.
 
Stanno proseguendo in questi giorni, infatti, ulteriori accertamenti sull’incidente e sulla dinamica fornita dal 60enne commerciante ambulante ostunese che si è costituito ai Carabinieri e che sarebbe il presunto guidatore del furgone che intorno alle 5.30 della vigilia di Ferragosto travolse e uccise Giuseppe Vinci nel tratto della ex statale 16 tra Pezze di Greco e Montalbano, alle porte di Speziale.
 
A quanto pare sarebbero diversi ancora gli aspetti da chiarire sul sinistro. E proprio per questo le indagini stanno andando avanti su più fronti perché gli investigatori e gli inquirenti vogliono fare piena luce sull’incidente, sulle cause della caduta del 19enne dal ciclomotore sul quale viaggiava e sulla dinamica successiva a tale caduta, quando il ragazzo (che quella mattina si stava recando a lavoro a Speziale) è stato travolto e ucciso da un mezzo che proveniva da Ostuni ed era diretto a Fasano.
 
Nel frattempo sono stati compiuti sul luogo dell’incidente altri sopralluoghi ed accertamenti tecnici anche da parte dei consulenti di parte nominati dalla famiglia di Vinci. Accertamenti sono stati eseguiti anche sul furgone di proprietà del 60enne, che è stato sottoposto a sequestro dopo che il commerciante ambulante si è presentato ai Carabinieri accompagnato dal proprio avvocato.
 
L’ipotesi più plausibile che resta in piedi è quella avanzata sin da subito dai Carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Fasano e della stazione di Pezze di Greco, che avevano eseguito i rilievi e gli accertamenti di rito sul luogo del tragico incidente e che avevano anche acquisito testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza di una azienda che ha sede a poche decine di metri dal luogo del sinistro mortale. Ovvero che  il ragazzo, mentre percorreva la ex statale 16 in direzione Speziale  intorno alle 5.30 del 14 agosto, a bordo del suo ciclomotore Piaggio Liberty 50, sarebbe caduto dalla moto per cause accidentali, dopo di che una volta rimessosi in piedi o mentre si stava per rialzare sarebbe stato travolto da un mezzo che procedeva in direzione opposta, che lo avrebbe letteralmente falciato e scaraventato ad oltre 40 metri di distanza dalla moto. Mezzo che, però, aveva fatto perdere le sue tracce.
 
Nei giorni successivi all’incidente si era svolta l’autopsia sul corpo dello sfortunato 19enne, che era stata disposta dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Brindisi, Giovanni Marino, che all’indomani dell’incidente aveva conferito l’incarico al medico legale del Policlinico di Bari, Liliana Innamorato, per eseguire appunto l’esame autoptico, utile a stabilire le cause della morte.
 
L’autopsia era stata effettuata presso la camera mortuaria dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove la sala era stata trasferita dopo i rilievi di rito compiuti dai Carabinieri sul luogo dell’incidente.
 
Secondo le poche indiscrezioni trapelate, le prime risultanze della autopsia avevano avallato la ipotesi dei Carabinieri, ovvero che lo sfortunato 19enne – la cui causa della morte era stata certificata dal medico legale come “politrauma da strada” – era stato travolto e ucciso da un’auto che poi era scappata via.
 
Mancherebbero, però, ancora dei tasselli per chiudere le indagini e perciò i legali della famiglia Vinci fanno appello a chi è a conoscenza di ulteriore elementi su quel tragico sinistro per fare piena luce su quanto accaduto.
 
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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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