Fasanese condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso la compagna

di Redazione Go Fasano martedì, 9 ottobre 2018 ore 00:23

Il fatto è accaduto a Roma il 1° maggio 2017

FASANO – Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio del 2017 aveva massacrato la sua compagna nel sonno. Ieri (8 ottobre) al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato un fasanese è stato condannato a 30 anni di carcere.
 
Il 56enne direttore di banca originario di Fasano, Francesco Carrieri, è stato condannato a 30 anni per aver ucciso la sua compagna, Michela Di Pompeo. L’omicidio avvenne in un appartamento vicino a via del Babuino, nel pieno centro storico di Roma, a due passi da Piazza del Popolo.. 
La donna, Michela di Pompeo, 47enne originaria della provincia di Brescia , insegnante in una scuola di Roma, era stata colpita con un peso da palestra mentre dormiva.
 
Il corpo della donna venne ritrovato riverso nel letto della loro abitazione dopo che Carrieri aveva telefonato alla vicina stazione dei Carabinieri.  Alla base del delitto pare ci fosse stata la gelosia e la volontà della donna di lasciare il compagno.
 
Al termine del processo, che si è svolto con rito abbreviato, il Gup del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, ha condannato il 56enne fasanese a 30 anni di carcere, ed ha disposto anche il sequestro dei conti corrente in vista della decisione del giudice civile che dovrà stabilire la quantificazione del risarcimento.
 
All’inizio, per Carrieri erano stati chiesti 12 anni di carcere, dopo che gli era stata riconosciuta la semi infermità mentale. La perizia psichiatrica, però, disposta dal Gup lo ha riconosciuto capace di intendere e di volere al momento del delitto e, pertanto, la Procura per lui aveva chiesto a fine settembre una condanna a 30 anni. Richiesta che ieri è stata accolta dal Tribunale.
 
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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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