Xylella: nuove misure della Regione a tutela degli ulivi secolari fasanesi

di Redazione Go Fasano giovedì, 25 ottobre 2018 ore 08:05

Accolte le richieste della Cia – Agricoltori Italiani

BARI – La giunta regionale della Puglia nella seduta di ieri ha approvato nuove misure di contrasto alla Xylella fastidiosa, il batterio che sta falcidiando interi ulivei nel Salento ma anche nel Brindisino e nel Tarantino.
 
Tra le misure adottate ci sono anche alcune che riguardano gli ulivi monumentali della Piana degli Ulivi secolari, che ha il suo cuore proprio nel Fasanese, partendo da Monopoli fino a Carovigno.
 
“La giunta ha approvato ulteriori azioni di contrasto alla Xylella dando continuità  amministrativa, nonostante la sopravvenuta Decisione (UE) 2018/927 – si legge in una nota della Regione Puglia -, sia dopo gli esiti delle analisi svolte sui campioni prelevati sino ad aprile 2018 e sia dopo le ordinanze di estirpazione, da emettere o già emesse dalla Sezione Osservatorio per le piante infette individuate nel monitoraggio luglio 2017-aprile 2018, localizzate nelle aree colpite.
 Si è stabilito che le operazioni di trattamento fitosanitario ed estirpazione delle piante risultate  infette a seguito del monitoraggio 2018-2019, siano effettuate dalla Regione per il tramite dell’ARIF, per garantire che siano svolte con celerità, come richiesto dalla Commissione; fatta salva l’estirpazione volontaria svolta dal proprietario.
Saranno tutelati gli olivi monumentali siti nella Piana degli Ulivi Secolari – prosegue la nota - estendendo il monitoraggio a maglia 100 mt x 100 mt a tutta la superficie della Piana individuata dal PPTR, controllando su tutta l’area, la corretta applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie di controllo del vettore.
 Si è stabilito che, nella ex zona di contenimento, a conclusione dell'attività di monitoraggio delle nuove aree delimitate e qualora la consistenza del personale lo consente, si debba continuare a :monitorare le aree in cui sono stati individuati focolai nei precedenti monitoraggi, con priorità per i focolai con minor numero di piante infette e per quelli segnalati dagli stessi proprietari;  è stata disposta l'estirpazione delle piante risultate infette al test di laboratorio “Elisa”, senza effettuare  il test di conferma; si è disposto , in alternativa al punto precedente, che per ragioni di economicità ed efficienza, e solo negli appezzamenti in cui è stata già rilevata  la presenza di piante infette da Xylella nei precedenti monitoraggi e su segnalazione del proprietario, si possa procedere ad ordinanza di abbattimento delle piante con sintomi conclamati e ascrivibili alla Xylella, previa ispezione visiva ufficiale della Sezione Osservatorio fitosanitario e condivisione verbalizzata del proprietario. E’ stata autorizzata la Sezione Osservatorio fitosanitario – si legge ancora nel comunicato - a porre in essere tutte le procedure ed iniziative necessarie per garantire la piena applicazione delle azioni di cui ai punti precedenti. E’ autorizzata la Sezione Personale, sentito il Direttore del Dipartimento Agricoltura,  a porre in essere tempestivamente tutte le procedure per potenziare la Sezione Osservatorio Fitosanitario, dando attuazione a quanto espresso all’unanimità dal Consiglio Regionale. E’  delegato l’assessore competente ed il Direttore del Dipartimento competente, di proporre per il tramite del Governo Nazionale alla DG Sante della Commissione Europea, la modifica della Decisione UE 2015/789. in merito ai seguenti aspetti: individuazione di eventuali misure alternative all’estirpazione per le eventuali piante infette di ulivo monumentali ricadenti nella Piana degli ulivi secolari; riconoscimento di poli vivaistici all’interno della zona cuscinetto che, a seguito di accurato piano di monitoraggio delle aree buffer attorno ai vivai e delle produzioni vivaistiche, possa essere considerato alla stregua di zona indenne.
Sono delegati l’Assessore competente ed il Direttore del Dipartimento competente, a proporre per il tramite del Governo Nazionale alla Commissione Europea, la richiesta  di adeguate risorse economiche necessarie a:
promuovere un'iniziativa pilota per tutelare l’inestimabile valore rappresentato dagli ulivi monumentali della Piana degli olivi secolari, attraverso sostegno finanziario e formazione di personale specializzato;
ristrutturare il comparto olivicolo dell’area danneggiata, prevedendo la ricostituzione del patrimonio produttivo danneggiato con il reimpianto di varietà di olivo resistenti; contribuire ai costi di investimento e ai costi operativi necessari ai vivai danneggiati per poter operare come siti indenni, contribuire a compensare i danni oggettivi subiti dai  frantoi con sede operativa  nelle aree infette”. 
 
Si tratta di misure, quelle approvate ieri dalla Regione Puglia, chieste più volte dalla Cia – Agricoltori Italiani di Puglia, che è intervenuta sulla questione.
 
"Diamo atto alla Regione Puglia di avere accolto le richieste di CIA-Agricoltori Italiani Puglia in materia di contrasto alla Xylella fastidiosa tramite i provvedimenti approvati oggi dalla Giunta – si legge in una nota della Cia Puglia -. Si tratta di misure che avrebbe potuto adottare prima. Siamo stati facili profeti quando affermammo che il batterio non avrebbe atteso i tempi della giustizia, della politica e della burocrazia. Ma è meglio tardi che mai".
Il presidente regionale CIA Puglia, Raffaele Carrabba, saluta con soddisfazione le ulteriori azioni deliberate nell'ultima riunione della Giunta che, in buona sostanza, rispecchiano le proposte  e le indicazioni finora formulate dall'organizzazione di categoria.
 
“Nella fattispecie – prosegue la nota -, si è stabilito di accelerare le procedure di estirpazione e le operazioni di trattamento fitosanitario delle piante risultate infette tramite l'Arif, l'Agenzia regionale per le Attività Irrigue e Forestali; saranno tutelati gli ulivi monumentali siti nella Piana degli Ulivi Secolari; nella ex zona di contenimento continueranno i monitoraggi. Confidiamo che l'intervento dell'Arif determini tempi certi per le eradicazioni. Da sempre chiediamo il rispetto delle prescrizioni fitosanitarie e la salvaguardia delle piante millenarie nell'area delimitata dai comuni di Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno, così come abbiamo sollecitato, a più riprese, il riavvio del monitoraggio e abbiamo chiesto che venisse potenziato il personale dell'Osservatorio fitosanitario, come sancito oggi. Ma soprattutto abbiamo invocato fondi aggiuntivi: trattandosi di un'emergenza servono poteri sostitutivi straordinari e risorse straordinarie per affrontarla.L'assessore all'Agricoltura Leonardo Di Gioia e il Direttore del Dipartimento Gianluca Nardone sono delegati a proporre per il tramite del Governo nazionale alla Commissione Europea la richiesta  di adeguate risorse economiche non soltanto per ristrutturare il comparto olivicolo dell'area danneggiata, prevedendo la ricostituzione del patrimonio produttivo con il reimpianto di varietà di olivo resistenti, ma anche per compensare i danni oggettivi subiti dai  frantoi e per promuovere un'iniziativa pilota per tutelare l'inestimabile valore rappresentato dagli ulivi monumentali della Piana degli olivi secolari”.
 
"Adesso tocca al Governo nazionale e all'Unione Europea. Una volta per tutte si decidano ad investire per salvare il patrimonio olivicolo pugliese e per contenere l'avanzata del batterio - conclude il presidente Raffaele Carrabba - Confidiamo in un'energica opera di mediazione dell'assessore e del Direttore del Dipartimento competenti affinché il territorio vessato dal batterio killer degli ulivi possa ricevere adeguate risposte dai livelli istituzionali che troppo a lungo sono stati latitanti nella lotta alla Xylella. Al ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio chiediamo, inoltre, di aumentare significativamente lo stanziamento previsto nella Legge di Stabilità 2018 per i contratti di distretto per i territori danneggiati dal batterio".
 
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