Arrestati a Fasano due napoletani per tentata truffa

di Redazione Go Fasano domenica, 23 dicembre 2018 ore 11:49

I due hanno tentato di raggirare la cassiera di un bar 

FASANO - I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fasano, hanno tratto in arresto due fratelli, un 41enne e 36enne di Somma Vesuviana (Napoli), per tentata truffa aggravata in concorso. 
 
La truffa dei due uomini è avvenuta all’interno di un bar dove inizialmente è entrato uno dei due fratelli che si è avvicinato alla cassiera e con una banconota da 100 euro ha acquistato un “Gratta e Vinci” da 5,00 euro. 
 
La cassiera gli ha dato il resto di 95,00 euro e dopo che lo sconosciuto ha “grattato” il biglietto, è andato via dal locale. 
 
Immediatamente dopo è entrato un altro uomo, il quale a sua volta ha dato una banconota da 50,00 euro chiedendo un gratta e vinci di 5,00 euro, e ricevendo il resto di 45,00 euro.
 
Quest’ultimo, dopo aver ricevuto il denaro si è avvicinato nuovamente alla cassiera chiedendo se avesse pagato con una banconota da 10,00 euro, e la cassiera ha confermato che il resto era giusto. 
 
Quindi, l’uomo ha chiesto alla stessa di riavere indietro la 50,00 euro, per pagare con una banconota da 10,00 euro, facendo capire che voleva anche cambiare le tante banconote di piccolo taglio che aveva. Acconsentendo alla richiesta la cassiera si è subito resa conto che l’uomo stava cercando di confonderla con le tante banconote di piccolo taglio che le mostrava e contava ad alta voce, per trarne un ingiusto profitto, non riuscendo però nell’intento per opposizione della vittima che richiedeva l’intervento dei Carabinieri. 
 
Prima dell’intervento dei militari, l’uomo ha aggredito verbalmente la cassiera, anche spingendola con forza, minacciandola che se non lo avesse fatto andar via l’avrebbe denunciata. 
 
Nello stesso tempo, rientrava nel bar il primo uomo che aveva acquistato il “gratta e vinci” chiedendo a quello all’interno cosa fosse successo e riferendo di sbrigarsi. Quest’ultimo gli diceva che gli erano stati “sgamati” e che avevano chiamato i Carabinieri. 
 
Era quindi chiaro che i due soggetti erano d’accordo, nonostante avessero fatto finta di non conoscersi. 
 
A quel punto sono arrivati i militari presso l’attività commerciale identificando i due soggetti campani e arrestandoli per tentata truffa. 
Dopo le formalità di rito, sono stati posti in libertà, come disposto dall’autorità giudiziaria.
 
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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non è obbligatorio rispondere alle accuse di avversari politici.Ma per problemi importanti la mancanza di smentite e chiarimenti è un limite posto...

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