Problemi bruciatura residui potatura: la Regione al fianco degli olivicoltori fasanesi

di Redazione Go Fasano sabato, 27 marzo 2010 ore 22:40
Riunione presso l'assessorato regionale all'agricoltura

Un ulivo secolare nelle campagne fasanesi

FASANO – Arrivano direttamente dagli uffici dell’Assessorato regionale all’agricoltura notizie confortanti circa i problemi legati alla bruciatura dei residui di potatura di ulivo e ai conseguenti controlli posti in essere dalla Guardia di Finanza, che nel Fasanese hanno creato non poca apprensione tra gli agricoltori.
L’assessorato regionale competente, sollecitato dalle organizzazioni di categoria agricole, si sta attivando per cercare di fare chiarezza sulla questione.
“Il direttore dell’Area politiche per lo Sviluppo rurale Giuseppe Mauro Ferro – si legge in una nota diffusa dalla Regione Puglia nei giorni scorsi -, rende noto che a seguito dei controlli effettuati dagli organismi preposti presso numerose aziende olivicole, in relazione alla pratica della bruciatura dei residui di potatura, e visto il conseguente interessamento delle organizzazioni professionali agricole, le quali hanno richiesto un intervento da parte dell’Area politiche per lo sviluppo rurale, martedì mattina  (23 marzo – ndr) si è svolto un incontro tra i rappresentanti regionali di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, funzionari dei competenti uffici regionali e del Direttore  d’Area.  Durante il confronto è subito emersa la gravità della situazione venutasi a creare in particolare in provincia di Brindisi e la necessità di affrontare con urgenza il tema suddetto. Dopo aver analizzato gli aspetti normativi vigenti che regolano la materia – conclude la nota -, l’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’Amministrazione regionale di verificare in tempi brevi ogni possibile soluzione a tale importante problematica”.
“Diamo atto alla Regione Puglia di aver recepito immediatamente la nostra richiesta di fare chiarezza su questa materia, per evitare anche ulteriori problemi agli olivicoltori, da alcuni anni già soggetti ad una crisi economica senza precedenti – dichiara il vicepresidente regionale vicario della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Puglia, il fasanese Donato Petruzzi -. Ci auguriamo che a breve l’assessorato regionale alla agricoltura attui gli impegni assunti nel corso dell’incontro dei giorni scorsi, e nel frattempo auspichiamo che i controlli nelle campagne, da parte degli organi preposti, siano limitati”.
A breve, stando ad alcune indiscrezioni trapelate, la Regione Puglia dovrebbe emettere un atto con il quale sarà possibile procedere alla bruciatura dei residui di potatura, in attesa di definire e chiarire, una volta per tutte, la questione a livello legislativo nazionale e comunitario.
È quello che chiedono a gran voce gli agricoltori del Fasanese e del nord Brindisino, da qualche settimana soggetti a controlli da parte della Guardia di Finanza che si sono conclusi con l’apertura di procedimenti penali a carico di olivicoltori che stavano praticando la bruciatura dei residui di potatura di ulivo, pratica attuata da secoli e necessaria anche per problemi di carattere fitosanitario.

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