La Contessa Fulvia Miani Perotti, tra memoria storica e scrittura

di Marisa Cassone sabato, 5 dicembre 2015 ore 08:53

Ieri, un incontro a cura della sezione fasanese di Società di Storia Patria per la Puglia. LE FOTO

FASANO- La Contessa Fulvia Miani Perotti è stata protagonista di un incontro tenutosi ieri, venerdì 4 dicembre, presso la Stanza dell’Affresco ai Portici delle Teresiane, a cura della sezione fasanese “Giuseppe Marangelli” di Società di Storia Patria per la Puglia.
 
L’appuntamento culturale si è aperto con i saluti del presidente del sodalizio Angelo Sante Trisciuzzi, che ha poi lasciato la parola alla studiosa Maria Luisa Semeraro Herrmann la quale ha condotto una conversazione sulla figura della Contessa, alternata dalla lettrice Tina Caroli.
 
La Semeraro Herrmann, per approfondire i suoi studi sulla nota scrittrice, si è recata proprio a Cassano delle Murge per visitare i luoghi dove la Contessa ha trascorso la maggior parte della sua esistenza. Famiglia di origini venete, i Miani si stabilirono in Puglia, precisamente a Ginosa. Il primo però che visse a Cassano fu il Conte Nicola, padre di Fulvia, che fu anche sindaco della città. Fulvia Miani nacque a Polignano il 25 febbraio 1844. Da piccola, dopo la scuola materna venne inviata al collegio degli Angelici a Firenze per ricevere un’istruzione di alto livello.  Una ragazza coscienziosa e religiosa, la Contessa Fulvia nel 1863 a Firenze, a 19 anni, conobbe l'uomo della sua vita: Gaetano Camillo Perotti. Dopo un anno di fidanzamento si sposarono a Cassano.
 
Da sposati si trasferirono a Bari, trascorrendo poi la villeggiatura a Cassano. Successivamente si trasferirono a Napoli e poi sull'isola di Gaeta. Fulvia, spirito liberale, intrattenne una fitta relazione epistolare con Giuseppe Mazzini negli anni in cui soggiornava a Gaeta. Dopo Roma, la coppia ritornò a Bari dove Fulvia, donna sensibile con due figli, diede spazio al suo lavoro di scrittrice, alla sua terra e alla sua gente. Cominciò a scrivere firmandosi con lo pseudonimo maschile "Voluntas", forse per una questione di riservatezza. Fulvia Miani Perotti era una donna moderna, aperta e spontanea nei dialoghi soprattutto con la gente di ceto inferiore, per la quale si preoccupava dell'uguaglianza tra i ceti e dei loro diritti. Onestà, umiltà e lavoro erano i valori in cui credeva ed erano parte della sua vita.
Dopo studi folkloristici e ricerche storiche, a Bari fondò la scuola femminile di arti e mestieri, insegnando cucina, taglio e cucito, in modo che le donne, tra studio e lavoro, potessero raggiungere l'emancipazione. Dama di carità, Fulvia fu anche presidente di Croce Rossa. Nel 1908 scrisse la sua ultima fatica letteraria "Sul colle incantato", ristampato lo scorso anno, distinguibile per uno stile elegante e sobrio, con immagini pittoresche nelle descrizioni. Fulvia morì a 87 anni a Cassano e fu sepolta a Polignano.
 
Il prossimo appuntamento vedrà protagonista lo scrittore Walter Lazzarin, venerdì 11 dicembre alle ore 19, sempre presso i Portici.
 
 
 
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