Un libro racconta “i pionieri dell’olio”: la famiglia Guarini

di Marisa Cassone sabato, 8 aprile 2017 ore 12:21

Ieri, la presentazione del libro di Achille Colucci. LE FOTO

FASANO- Attraverso la storia di una famiglia, si può ricostruire uno spaccato di storia della città, soprattutto la società, l’economia e la cultura di un tempo. Questo il “lavoro” presentato ieri, venerdì 7 aprile, presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, intitolato “I Guarini: pionieri dell'olio a Fasano. La famiglia del sole nascente”, edito da Schena. Un libro di Achille Colucci, curato da Rosa Del Vecchio.
 
L’incontro, organizzato dalla “Società di Storia patria per la Puglia – sezione Giuseppe Marangelli”, in collaborazione con il Comune di Fasano e con la casa editrice Schena, ha visto la presenza, oltre che dell’autore e della curatrice, di Angelo Sante Trisciuzzi, presidente della locale sezione di “Società di Storia patria”, dell'imprenditore Stefano L'Abbate, dell'ex sindaco di Fasano Pietro Dell'Anno, del consigliere regionale Fabiano Amati e dell’assessore comunale alla Cultura Annarita Angelini.
 
Ad aprire la serata però è stata Alba Guarini, figlia di Oronzo, che ha ringraziato i presenti a nome dell’intera famiglia definendo il libro “portatore di un messaggio su stili di vita e comportamenti che conducono il lettore alla riflessione”.
 
“Un mosaico pregevole che racconta la vita di una famiglia e di un territorio – ha invece affermato Stefano L’Abbate - Nel 1882 fu creata la banca fasanese per sostenere le aziende. Bernardino nasce in quel periodo. Fu definito uno dei "capitani coraggiosi", gente che affrontò il periodo delle guerre e che ha lasciato nella storia e nell'economia della nostra città, un segno tangibile”.
 
“Oronzo era un uomo capace, arguto, brillante e generoso – ha continuato Pietro Dell’Anno -  Aveva fatto fortuna con le sue mani. Era un ricco dalla parte dei poveri. Quella dei Guarini è una delle famiglie che si sono distinte nelle capacità di realizzare le fortune nella generosità. Oronzo e i suoi fratelli hanno fatto sacrifici anche per l'interesse della città. La famiglia ha posto il seme di un particolare talento investendo anche in altre famiglie. Bisogna imparare dalla saggezza del passato per migliorare il futuro”.
 
La parola è poi passata a Fabiano Amati: “ Colucci, nella ricostruzione della figura di Bernardino lo ricorda anziano, seduto nel suo studio di corso Garibaldi. Un uomo stimato da tutti, grandi e piccini, perché altero ma anche gioviale. Caratterizzato da autoironia”. Amati ha proseguito poi raccontando l’impegno della famiglia nell’economia fasanese ma anche nella politica, in particolare nel partito socialista.
 
Un’interessante presentazione terminata con l’intervento dell’autore, Achille Colucci, che attraverso la sua opera, ha riportato in vita tratti fondamentali della storia della città.
 
 
 
Tempo stimato di lettura: 30''

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