La band “Inti Illimani Historico” protagonista del Montalbano Folk Fest 2017

di Marisa Cassone sabato, 5 agosto 2017 ore 00:02

L'evento presentato ieri in conferenza stampa 

FASANO- La band cilena “Inti Illimani Historico”, composta dai fondatori Horacio Duran, Horacio Salinas e José Seves accompagnati da giovani musicisti connazionali, sarà la protagonista della nuova edizione del “Montalbano Folk Fest”.
 
Il concerto si terrà il 24 agosto alle ore 21 in piazza della Libertà a Montalbano di Fasano. Un grande evento non soltanto perché la tappa fasanese aprirà il tour europeo 2017 del gruppo cileno, ma anche per il carattere interattivo dell’appuntamento, giacché il retropalco diverrà una sorta di studio artistico a cielo aperto nel quale verrà realizzato un murales a tema libero che inizierà a disegnare il manager della band (tra i fondatori del gruppo) Eduardo “Mono” Carrasco, ancora oggi rifugiato politico dal ‘74. A lui si aggiungeranno le “pennellate” di chiunque, tra gli spettatori, vorrà lasciare il suo segno. Il murales che verrà fuori da quest’azione collettiva sarà donato all’istituto comprensivo “Galileo Galilei”, plesso “Fortunato” di Montalbano.
 
L’edizione 2017 del “Montalbano Folk Fest” è stata ufficialmente presentata ieri, venerdì 4 agosto, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo Municipale.
L’evento organizzato dall’associazione “A Sud – la Compagnia dei Sognatori” col patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Brindisi e del Comune di Fasano e, per questa VII edizione, vede la collaborazione del “Parco regionale delle Dune costiere – da Torre Canne a Torre San Leonardo”. 
 
Il sindaco Francesco Zaccaria ha introdotto la conferenza stampa sottolineando che «forse, la rassegna è una delle migliori iniziative culturali estive organizzate nel territorio di Fasano che, però, non ha avuto la giusta “luce”. E noi, come Amministrazione comunale, stiamo cominciando ad accendere i riflettori su queste preziose realtà associative».
 
Massimo Vinale, direttore artistico del festival, ha voluto ringraziare tutti coloro che, volontariamente, collaborano alla realizzazione concreta del festival che «da sempre si è posto l’obiettivo di proporre concerti folk di qualità, giacché la musica popolare coinvolge tutti, appartiene a tutti, costituendo una forma di aggregazione ed inclusione sociale. Abbiamo proposto in questi sette anni una cinquantina di concerti tutti ad ingresso gratuito – ha sottolineato Vinale - perché tutti, anche coloro che non possono permettersi di pagarsi un biglietto d’ingresso, potessero e possano gioire nell’assistere ad uno spettacolo di qualità. Una rassegna sviluppata è cresciuta grazie al volontariato. Piazza della Libertà diventa un teatro all'aperto, un momento non solo musicale ma anche di storia».
E questo discorso è stato ripreso dal consigliere regionale Fabiano Amati, per il quale «un’Amministrazione comunale deve porsi come uno degli obiettivi fondamentali il sostegno alla cultura dal “gusto” popolare. Peraltro, questo concerto del 24 agosto richiama ed evoca momenti storici importanti, non soltanto per il Cile ma anche per la nostra stessa Italia. Qui la cultura si fa industria e fa riemergere un messaggio: storia che diventa attualità». Amati ha ricordato il drammatico colpo di Stato del ’73 in terra cilena che portò ad una dura repressione (la band vi sfuggì poiché era in tour proprio nella nostra Penisola), e la sua mente è andata a quando, negli anni ’80, giovanissimo militante democristiano, assieme agli amici di partito (così come avvenne in tutte le sezioni giovanili diccì italiane) organizzò una raccolta di fondi, attraverso la vendita di pane, da destinare a quei “democratici” cileni che non volevano arrendersi alla dittatura.
 
In conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore comunale Gianluca Cisternino che ha auspicato «una forma di autoalimentazione per quelle associazioni che organizzano eventi culturali, attraverso sponsor e abbonamenti alle rassegne, sì che l’Amministrazione comunale possa destinare quei fondi, attualmente rivolti alla cultura, verso altre direzioni».
 
In conclusione della conferenza stampa, Vinale ha annunciato che sarà Laura De Mola, presidente di “Egnathia Corse” (la storica associazione organizzatrice della cronoscalata “Fasano-Selva”), la destinataria del “Premio Dolmen 2017”, riconoscimento attribuito annualmente da “A Sud – la Compagnia dei Sognatori” ai fasanesi che si sono distinti in uno dei campi artistico, culturale, sportivo e sociale, dando lustro a Fasano. Il premio sarà consegnato a Laura De Mola proprio il 24 agosto sul palco del "Montalbano Folk Fest".

Attribuzione - Non commerciale

   

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Un ottimo gesto di solidarietà,generosità e di piccolo aiuto per uno dei tanti paesi dove, dopo più di un anno,le macerie dell'ultimo terremoto...

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