Ferdinando Schiavone, l'artista che ha saputo "dipingere" Fasano

di Cristiano Mancini venerdì, 6 aprile 2018 ore 06:00

Si è svolto ieri, giovedì 5 aprile, l'incontro presso l'Università del Tempo Libero LE FOTO

FASANO - “Un artista che ha saputo raccontare Fasano in molteplici sfumature”. Così l’avv. Giovanni Quaranta ha descritto Ferdinando Schiavone, pittore e decoratore vissuto a cavallo fra l’800 e il ‘900. Nel "giovedì culturale" dedicato a Ferdinando Schiavone ed organizzato dall’UTL ieri sera (5 aprile) presso i Portici delle Teresiane, Quaranta ha catturato l’attenzione dei presenti raccontando la storia dell'artista attraverso i suoi dipinti e affreschi. Una storia partita da Fasano, dove il giovane pittore inizia la sua attività dopo un periodo di studio a Napoli. Famosi i dipinti dei componenti della sua famiglia, inclusi alcuni autoritratti.

Schiavone si è dedicato anche alla Fasano di fine ‘800, con la riproduzione in un dipinto della loggia che si affacciava su Piazza Ciaia prima della costruzione del municipio. E ancora, dipinti che esprimono pienamente il gusto dell’artista per il paesaggio nostrano, come le fogge o la Selva, custoditi nei palazzi Colucci, Ricciardi e Cannone. In età adulta l’artista emigra con la famiglia in Argentina, a Mendoza, una città ai piedi delle Ande, dove si fa da subito apprezzare come decoratore e pittore, realizzando affreschi per il Teatro Municipale della città. Otto anni più tardi ritorna nella sua Fasano, dove continua la sua attività, dipingendo ritratti e paesaggi. In questo periodo della sua vita si dedica anche agli affreschi della chiesa Matrice, de l’Assunta e di S.Francesco da Paola, sebbene la datazione di molti di questa sia incerta.

Il relatore ha terminato l’incontro parlando degli ultimi anni dell’artista fino alla sua morte, avvenuta nel 1937, puntualizzando come l’estro artistico non si sia esaurito con la dipartita di Ferdinando. Infatti, se egli costituisce la prima generazione degli artisti Schiavone a Fasano, non bisogna dimenticare Emanuele, suo figlio, noto pittore e decoratore, e i nipoti Francesco e Antonio Schiavone, il primo decoratore ed il secondo fotografo. Il figlio di Francesco, Emanuele Schiavone, prosegue tutt’oggi l’attività di decoratore e pittore, e mentre il figlio di quest’ultimo, Francesco, si è dedicato alla fotografia.

Alla fine dell’incontro la presidente dell’UTL Palmina Cannone ha presentato, insieme a Giovanni Quaranta, un “Quaderno Culturale” dedicato a Ferdinando Schiavone, salutando i presenti fra cui i discendenti di Ferdinando e augurando alle future generazioni grandi artisti che porteranno nuovamente in alto il nome di Fasano.

 

Fotoservizio di Francesco Schiavone.

 

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