Beethoven, Rota e Zemlinsky splendidamente eseguiti per il penultimo concerto dei Cameristi

di Barbara Castellano mercoledì, 11 aprile 2018 ore 06:15

Il trio composto da Marta Nizzardo, Ilario Fantone e Umberto Jacopo Laureti si è esibito al Teatro Sociale

FASANO – Le voci di clarinetto, violoncello e pianoforte si sono armonizzate ieri sera (10 aprile) sul palco del Teatro Sociale dove l’VIII stagione di musica da camera, proposta dall’Accademia dei Cameristi, è giunta al suo penultimo appuntamento. Cifra caratteristica cui l’Accademia ci ha ormai abituati, oltre alla conclamata e apprezzata bravura dei suoi musicisti (tanto che i concerti sono ripetuti a Stoccolma, Cracovia, Parigi, Belfast ed Edimburgo), è la scelta dei brani che di volta in volta vengono magistralmente eseguiti. Il programma di ieri non ha fatto eccezione proponendo due opere di ambito austro-tedesco intervallate da un’opera italiana del 1973.
 
Marta Nizzardo al clarinetto, Ilario Fantone al violoncello e Umberto Jacopo Laureti al pianoforte hanno splendidamente suonato il “Trio in si bemolle maggiore op. 11” di Ludwig van Beethoven, il “Trio” di Nino Rota e il “Trio in re minore op. 3” di Alexander Zemlisky. Il primo trio (allegro con brio – adagio – allegretto) è stato composto da un giovane Beethoven, influenzato da Mozart, per esplorare le sonorità del clarinetto. L’ultimo brano eseguito, invece, è stato il trio di Zemlinsky (allegro ma non troppo – andante – adagio) che ha strizzato l’occhio a una Vienna decadente dai tratti klimtiani, dall’atmosfera densa e carica di presagi negativi. Ci riserviamo di citare per ultimo il Trio del “nostro” Nino Rota in virtù della particolare brillantezza e bellezza dell’esecuzione.
 
Al primo coinvolgente movimento, un allegro, è seguito un andante dolceamaro e un allegrissimo giocoso. «A chi ama il cinema viene sicuramente in mente Fellini - ha commentato Laureti descrivendo bene l’opera - e tutte le splendide colonne sonore che ha scritto. A me ricorda Amarcord, perché ha questo spirito molto umoristico e anche abbastanza nostalgico».
 
Martedì 15 maggio (ore 20:30, Teatro Sociale) si concluderà questa stagione di musica da camera con la violinista Cecilia Zaino, il violoncellista Francesco Dillon e la pianista Gloria Campaner. Il trio eseguirà musiche di Ravel, Busoni e Debussy. 
 
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