LegalItria, inaugurato al Teatro Sociale il primo festival "trincea della legalità"

di Ilaria Potenza venerdì, 4 maggio 2018 ore 06:05

Si è tenuta ieri, giovedì 3 maggio, la prima tavola rotonda della manifestazione: la cultura come forma di resistenza. LE FOTO

FASANO - La Puglia è una regione che negli anni ha dimostrato quanto le stiano stretti i luoghi comuni e ci è riuscita anche stavolta. I dati da capogiro sul suo turismo e la sua naturale ospitalità non devono però far dimenticare la vivacità culturale di questa terra. 
 
Quest’anno in Valle d’Itria la bella stagione arriva con Legalitria, il primo festival della legalità organizzato dal 3 al 6 maggio a Fasano e Locorotondo, con una sola data anche a Martina Franca,  promosso dalla cooperativa Radici Future, in collaborazione con Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Locorotondo e Comune di Fasano. L'intuizione della cooperativa Radici Future è il risultato di un percorso partecipato sulla lettura di testi specializzati sul rapporto tra mafia, economie e territorio, che trova in questa manifestazione una valida occasione per raccontare il lavoro di una regione impegnata nella sua resistenza contro la corruzione e la criminalità organizzata. 
 
La serata inaugurale si è tenuta ieri al Teatro Sociale di Fasano e, dopo l’introduzione della giornalista Annamaria Minunno, il presidente di Radici Future Leonardo Palmisano, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e l’assessore all’Istruzione Cinzia Caroli hanno sottolineato l’importanza di un evento che dia peso ai nostri doveri di cittadini ricordando la forza di un tessuto sociale che cresce nella legalità. Il ricordo di Stefano Fumarulo, il dirigente regionale espero di antimafia sociale e politiche migratorie scomparso lo scorso anno, e il messaggio inviato agli organizzatori da Giovanni Impastato, fratello di Peppino di cui il prossimo 9 maggio ricorrono i 40 anni della sua morte, possono essere definiti il manifesto di “LegalItria”: “la legalità in primo luogo – scrive Impastato - è il rispetto della dignità umana, dei diritti umani e del lavoro”, una dichiarazione che fa capire quanto sia necessario parlare di legalità con frasi facili, con le parole dei piccoli. A una somma di buone pratiche per la rivoluzione si arriva rinunciando al pressappochismo delle nostre azioni quotidiane illegali, quelle che commettiamo tutti pagando ad esempio un parcheggiatore abusivo. 
 
E di questo si è discusso nella tavola rotonda “Cultura e legalità”, moderata dal direttore di Radici Future Magazine Gianni Svaldi, che ha coinvolto i rappresentanti dei festival letterari più apprezzati in Puglia. Dopo l’intervento del vicepresidente di Radici Future Vito Antonio Loprieno, Pietro Angelini di Manuscripta, Oscar Buonamano di Letture d’agosto, Milly Corallo dei Dialoghi di Trani, Filippo Giannuzzi di Lectorinfabula e Stella Carparelli, dirigente del Liceo L.da Vinci e rappresentante dei Presidi del Libro, hanno raccontato la Puglia che legge e che crea nuove strategie culturali capaci di fare turismo intorno ai libri, a dispetto dei detrattori che ci descrivono come lettori pigri e disinteressati.
 
Questa tavola rotonda è servita a capire in quale direzione ci si sta muovendo, forti del supporto di istituti e associazioni che ogni giorno fanno piccoli miracoli, insegnando la legalità con l’intreccio tra il mondo istituzionale e quello della produzione intellettuale antimafia. Tra questi Tiziana Barillà che ha presentato in conclusione di serata, alla presenza degli studenti dell’Ipseoa Salvemini, il libro Mimì Capatosta (ed.Fandango), scritto con Mimmo Lucano, l’unico italiano nella lista dei 50 leaders più influenti del mondo per il suo modello Riace, cittadina ripopolata da immigrati che hanno attraversato il Mediterraneo ed esempio virtuoso di integrazione, quella che lui definisce “utopia della normalità”. Appuntamento a domani per i prossimi panel di approfondimento di Legalitria. 

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  • Vinci Franco

    Bene e l'inizio dei lavori sulla 172,è per quanto riguarda l'uscita cucine pinto,che provvedimento verrà preso dato che è un uscita e un entrata...

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