Penultima tappa del festival Legalitria con la “Storia della Sacra Corona Unita”

di Marisa Cassone domenica, 6 maggio 2018 ore 06:00

Ieri mattina, al Liceo "L. Da Vinci", l'incontro con l'autore Andrea Apollonio. LE FOTO

FASANO - Prosegue “Legalitria”, il festival internazionale della legalità che sta vedendo protagonista anche la città di Fasano. Ieri mattina, sabato 5 maggio, nell’auditorium del Liceo “Da Vinci” ha avuto luogo la presentazione del libro “Storia della Sacra Corona Unita” di Andrea Apollonio. Oltre all’autore, erano presenti Leonardo Palmisano, presidente della coop. Radici Future, l’assessore all’istruzione Cinzia Caroli e una rappresentanza della Libera Associazione Forense di Fasano.
 
Sono state due studentesse della 4B del Liceo Scientifico, Giulia Cisternino e Daniela Recchia, ad intervistare Apollonio, dopo aver letto il libro assieme ai loro compagni, guidati dalla prof.ssa Nicoletta De Caro, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro in collaborazione con l’associazione degli avvocati fasanesi.
 
«In questo libro parliamo di quella che è stata definita la “quarta mafia” – ha affermato Apollonio - Da un lato avevamo una sovrabbondanza di informazioni sulle altre mafie (es. Camorra e Cosa Nostra), ma sulla Sacra Corona Unita era stato scritto poco e niente. È stata quindi identificata una precisa cornice storica e una geografica. La Scu nasce infatti negli anni 80 in un contesto carcerario ma poi si radica più a sud nel Salento e nel brindisino. Un fenomeno che si rapporta anche con le altre province pugliesi. L'intenzione era quella di creare una società di mutuo soccorso tra detenuti. "La Puglia ai pugliesi" dicevano, creando una mafia autoctona. Una mafia "anomala" perché non ha avuto la stessa origine delle altre mafie.
 
Tesi principale del libro è la storia della Scu, che ha avuto un inizio e una fine, questa avvenuta agli inizi degli anni 2000 quando vennero arrestati gli ultimi veri boss. La Scu è stata sconfitta dallo Stato ma oggi restano ancora le associazioni mafiose. Lo studio della cronaca di quegli anni e l'analisi dei processi giudiziari, insieme alle testimonianze dei protagonisti dell'epoca – ha aggiunto l’autore - mi hanno permesso di dar luce a questo libro».

Un fenomeno che ha toccato anche la città di Fasano come hanno ricordato gli avvocati presenti all’incontro e che hanno voluto portare ai ragazzi la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle le vicende di quegli anni.

“Non è un codice, non è una divisa da indossare, né la disciplina di un ordine: la legalità è un sentimento. Combina rispetto e timore, misura il grado di lealtà di una comunità”, una citazione di Erri De Luca che i ragazzi hanno scelto per identificare al meglio la loro partecipazione al festival.

Tempo stimato di lettura: 50''

 

 

 

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Commenti recenti

  • Renna Andrea

    vorrei che ogni tanto l'mministrazzione comunale,andasse a fare un giro d'ispezione nelle strade di via Adami,via st Antonio e dintorni

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