Impresa e legalità, una tavola rotonda per l'ultima tappa fasanese di LegalItria

di Marisa Cassone domenica, 6 maggio 2018 ore 06:10

Ieri sera, “Impresa e (è) legalità” nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano. LE FOTO

FASANO - La Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano ha ospitato ieri sera, sabato 5 maggio, l’ultima tappa fasanese di “Legalitria”, il festival nazionale della legalità svoltosi tra Fasano e Locorotondo. Quella di ieri è stata una tavola rotonda intitolata “Impresa e (è) legalità”e ha visto infatti la partecipazione di Mario Dabbicco (presidente “Libera Puglia”), Pietro Fragasso (coop. Sociale “Pietra di scarto”), Domenico Gianfrate (consigliere di amministrazione BCC Locorotondo), Francesco Gigante (presidente coop. “Terre di Puglia-Libera Terra”) e Carmelo Rollo (presidente di Legacoop). Ha moderato l’incontro il presidente della coop. Radici Future, Leonardo Palmisano.
 
La serata introdotta dai saluti istituzionali dell’assessore all’istruzione Cinzia Caroli, ha visto l’intervento della giornalista Annamaria Minunno che ha raccontato come i temi trattati in questi incontri abbiano riscontrato entusiasmo da parte dei ragazzi, essendo ormai argomenti riguardanti la quotidianità. Presente anche Vincenzo Patruno che ha illustrato ai presenti “Confiscati Bene”, un progetto partecipativo per favorire la trasparenza, il riuso e la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie.
 
«La banca rappresenta un forte presidio della legalità – ha affermato Gianfrate - La criminalità si introduce facilmente nel settore economico. Per questo noi abbiamo ottenuto il rating della legalità».
 
È toccato a Francesco Gentile raccontare delle minacce, purtroppo, subìte in terra di Mesagne e perfino delle coltivazioni di grano bruciate, «Ma noi non ci siamo arresi – ha aggiunto - le difficoltà ci sono, tanto è stato fatto ma tanto ancora bisogna farlo. I nostri operai sono però la nostra vittoria, sono testimoni di come nella legalità si lavori bene».
 
«Bisogna partire dalla concezione di un bene confiscato come nuovo risorgimento italiano. La mafia si sconfigge attaccando i patrimoni – ha invece esposto Fragasso - Nel nostro bene confiscato abbiamo una produzione dell’oliva “Bella di Cerignola” ed abbiamo piantato i pomodori. Questo è il nostro riscatto».

Di filiere ha parlato anche Mario Dabbicco, illustrando il progetto di “Etichetta parlante” per certificare il prodotto e la filiera, garantendone la provenienza.
 
Le conclusioni sono state affidate a Carmelo Rollo: «L'impresa ha il bisogno di essere condivisa. Il servizio deve essere più trasparente così da poter apprezzare meglio la qualità.  Importanti naturalmente sono denuncia e prevenzione. Fondamentali quindi la scuola, la formazione ma soprattutto fare prevenzione attraverso le persone, amplificatore di ciò che succede. Mi piacerebbe che tutti i sindaci di questa provincia organizzassero eventi di questo tipo. Saremmo di più ad avere l’obbligo di portare queste testimonianze in altri luoghi. Questi temi devono uscire dai social e devono passare tra la gente».
 
L’ultimo appuntamento con “Legalitria” si terrà quest’oggi, domenica 6 maggio, presso l’auditorium comunale di Locorotondo, il quale sarà sede della cerimonia di premiazione riservata al giornalismo d’inchiesta.
 
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    Bene e l'inizio dei lavori sulla 172,è per quanto riguarda l'uscita cucine pinto,che provvedimento verrà preso dato che è un uscita e un entrata...

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