Al Chiostro dei Minori Osservanti il weekend di "Clockstop", musica improvvisata da tutto il mondo

di Ilaria Potenza lunedì, 7 maggio 2018 ore 05:53

Il meeting internazionale sceglie per il secondo anno Fasano, confermandosi un evento all'avanguardia e seguito. LE FOTO

FASANO - La seconda edizione di "Clockstop" a Fasano, il meeting internazionale di musica improvvisata tenutosi nel weekend (5 e 6 maggio) al Chiostro dei Minori Osservanti, con la direzione artistica di Marcello Magliocchi, ha confermato le aspettative che si è gudagnata lo scorso anno. Questo evento è antitetico già a partire dalla scelta della location: un chiostro del 1600 ha accolto le più audaci sperimentazioni di musicisti di tutto il mondo, basti pensare a Joao Pedro Viegas, Luca Borsett , Guy Frank Pellerin, e Benedict Taylor, arrivati in città gratuitamente; e poi, nonostante la sua mission di festa dell'improvvisazione, l'energia di alcune esibizioni ha fatto pensare che gli artisti suonassero insieme da sempre, o più semplicemente che la musica è una cosa troppo naturale per accettare etichette e costrizioni.
 
L'intuizione dell'associazione White NoiseGenerator, che ha organizzato l'evento in collaborazione con Eliogabalo Circolo Arci Fasano e TrackZero Music Innovation Lab, con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune di Fasano, si è dimostrata non soltanto all'avanguardia, ma anche un momento di liberazione, perchè i suoni generati dalle sessioni hanno tolto il superfluo, lasciando spazio solo alla meraviglia dell'intreccio tra acustica ed elettronica, con la sorpresa di vedere che da ogni oggetto viene fuori musica che sta bene mescolata a quella "ordinaria" del sax, del contrabbasso e del basso.
 
La musica improvvisata non è sdoganata, anche se la ascoltiamo ogni giorno: dopotutto è il rumore della vita a esserlo ed è importante lasciarsi toccare dai suoni, mettersi in loro ascolto. E proprio questa è la formula segreta di "Clockstop" che induce a riscoprirci ascoltatori e non soltanto fruitori pigri di musica. Erano improvvisate le canzoni dei contadini durante il loro lavoro, le ninna nanna: la lezione che va imparata da questo evento infatti è l'importanza di tornare a condividere le cose semplici, quelle esperienze culturali che sappiano renderci comunità.

Tempo di lettura stimato: 50"

Attribuzione - Non commerciale

   

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Commenti recenti

  • Vinci Franco

    Bene e l'inizio dei lavori sulla 172,è per quanto riguarda l'uscita cucine pinto,che provvedimento verrà preso dato che è un uscita e un entrata...

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