La "Galilei" al Teatro Kennedy: arte e cultura per “Oltrepassare i confini”

di Marisa Cassone mercoledì, 30 maggio 2018 ore 06:30

La migrazione al centro del musical a cura della scuola media “Galilei”. LE FOTO

FASANO - “La frontiera è di mezzo: di qua c’è quello che era, di là quello che deve ancora venire e che, forse, non arriverà mai”. Il mondo, purtroppo, è stato costantemente abitato da migranti che hanno dovuto superare frontiere, abbattere muri per trovare una vita migliore. La migrazione esiste da sempre e nel corso degli anni, dei secoli, ha riscoperto evoluzioni e cambiamenti di ospitalità e accoglienza. Questo è il tema del musical “Oltrepassare i confini (migranti di ieri e di oggi)” andato in scena ieri sera, martedì 29 maggio, al teatro Kennedy di Fasano ad opera dell’Istituto comprensivo “Galilei” di Pezze di Greco e Montalbano, diretto da Silvestro Ferrara.
 
Uno spettacolo suddiviso in cinque quadri, partendo dalla tragedia di Eschilo, è stato rappresentato lo sbarco in Grecia di un gruppo di migranti in fuga dall’Egitto, accolti dal re della città come “stranieri”, per poi passare agli inizi del Novecento quando sono stati proprio i nostri antenati italiani a vestire i panni dei migranti fuggendo in America nella speranza di un futuro migliore, abbandonare tutto per una nuova vita colma di possibilità, tra forza e disperazione. I ruoli poi si sono invertiti e l’Italia è diventata la terra di approdo della comunità albanese, giungendo ad oggi in cui la nostra è ancora una terra di accoglienza, dove ci si batte per la solidarietà e gli aiuti umanitari, affrontando i problemi di indifferenza, diffidenza, pregiudizio e rifiuto per il “diverso”.
 
Le colorate scenografie realizzate dai ragazzi, le voci all’unisono del coro, l’armonia della musica dal vivo egregiamente eseguita dall’orchestra della scuola, i sinuosi movimenti che hanno caratterizzato le ricercate coreografie e le emozioni trasmesse dalla recitazione, hanno portato sul palco il vero talento, l’arte pura del “Galilei”.
 
Uno spettacolo che invita alla riflessione e all’augurio che questo mondo diventi sempre più libero, senza muri né confini.
 
Fotoservizio di Mario Rosato.

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