"Fasano nella storia del XVII secolo": presentato il secondo volume

di Marisa Cassone sabato, 9 giugno 2018 ore 05:00

Ieri, nell’ambito delle Giornate di Studio sul Seicento e l’Età Barocca.

FASANO - La rievocazione storica di quel giugno 1678 comincia ad entrare nel vivo. Ieri, venerdì 8 giugno, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, è stato presentato il 2° volume di “Fasano nella storia del XVII secolo” (Schena Editore) nell’ambito delle Giornate di Studio sul Seicento e l’Età Barocca.
 
L’opera raccoglie una parte dei seminari storici svoltisi dal 2000 ad oggi, di cui una parte già pubblicata nel 1° volume risalente al 2008. Ricerche che il Comitato organizzatore, su progetto e con la collaborazione del Centro Studi “Valerio Gentile”, ha privilegiato in occasione della 40esima edizione della Scamiciata, celebrando un connubio di ricerca, evento storico, tradizione religiosa, vissuto popolare e identità municipale che si fondono armoniosamente.
 
La serata introdotta da Margherita Latorre, ha visto la partecipazione di Lucio Legrottaglie, presidente “Giugno Fasanese”, Fabiano Amati, commissario straordinario Festa Patronale, Annarita Angelini, assessore alla cultura, della curatrice dell’opera Antonietta Latorre e di uno degli autori Mimma Pasculli Ferrara.
 
«Queste giornate sono occasioni di studio e di ricerca storica –ha affermato Lucio Legrottaglie - Molteplici eventi culturali negli anni hanno migliorato l'operato del nostro sodalizio, come le giornate di studio sul Seicento. L’intento è quello di riuscire a tramandare il tutto attraverso le generazioni».
 
«Conoscere la storia, come disse Benedetto Croce, serve per non essere condannati a ricominciare. Questo libro serve a mettere ulteriori tasselli a questa rievocazione» ha aggiunto Amati.
 
Il volume è frutto di ricerche del prof. Marcello Fagiolo, gli accademici proff. Mimma Pasculli Ferrara, Eugenio Imbriani, Isabella Di Liddo, gli studiosi di settore, le prof.sse Vincenza Musardo Talò e Antonietta Latorre. «Questa pubblicazione – ha spiegato Antonietta Latorre - sancisce ancora il rapporto inscindibile tra collettività fasanese e “Giugno Fasanese”, legame che dopo quarant’anni si è ulteriormente rafforzato grazie al costante impegno, sempre nuovo, nella promozione culturale e nella valorizzazione di Fasano e del suo territorio. Risultato di una solida e proficua dedizione alla ricerca e allo studio, rivolte all’approfondimento di un’epoca che ha segnato la vita e lo sviluppo della Città».
 
La serata è stata anche occasione per presentare un acquerello che il duo Berotti-Santucci dipinse a Fasano. Oggi di proprietà di Andrea Belfiore, faceva parte della collezione di Mario Congedo, editore di Galatina. Un’opera che rappresenta la donna fasanese del 700 con il suo abito tradizionale, minuziosamente descritto sotto l’illustrazione.

 

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • Bianco Romano

    Usiamo il giusto linguaggio: i "punti" esistono a basket e a pallavolo, NON a pallamano. A pallamano esistono esclusivamente le RETI

    Mostra articolo