Grande successo per la “prima” della commedia dei ragazzi in vernacolo

di Redazione Go Fasano martedě, 3 luglio 2018 ore 05:52

La rappresentazione della associazione  “Gli Amici di Giùàannèedd” si è tenuta a Masseria Parco di Castro

MONTALBANO – E’ stato un bagno di folla la “prima” del gruppo ragazzi della associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non “Gli Amici di Giùàannèedd” di Montalbano, che ha dato avvio alla nuova stagione teatrale presentando domenica sera a Masseria Parco di Castro la commedia “Il Tema”, rappresentata, appunto, dal gruppo “Ragazzi” della associazione.
 
Obiettivo della Associazione teatrale “Gli Amici di Giùàannèedd” non è solo quello di valorizzare e tramandare il vernacolo, gli usi e i costumi di un tempo alle giovani generazioni, ma anche quello di valorizzare le masserie del territorio.
 
La Masseria Parco di Castro – messa a disposizione per la serata dal dottor Stefano Pinto - sorge tra Montalbano e Speziale nelle immediate vicinanze dell’antichissimo Casale di Castro, andato distrutto nel 1300. Le prime notizie certe relative alla Masseria Parco di Castro risalgono al 1675. 
 
L’impegno di valorizzare gli usi e i costumi contadini e il vernacolo oltre che siti di importanza storica e culturale come Masseria Parco di Castro ha permesso  alla associazione “Gli Amici di Giùàannèedd” nel 2017 di ottenere un ambito riconoscimento: il premio nazionale Bandiera Verde Agricoltura 2017, indetto da C.I.A. – Agricoltori Italiani. 
 
Un premio che viene attribuito a livello nazionale a chi si è distinto proprio nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio. 
 
Domenica sera a Parco di Castro l’associazione teatrale “Gli Amici di Giùàannèedd” ha proposta  la “prima” della gruppo “Ragazzi” per la stagione teatrale 2018/2019. 
 
Si tratta di 20 tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni che si sono approcciati nel corso degli ultimi due anni alla recitazione in vernacolo innamorandosi del dialetto, e sono state sapientemente seguiti  quotidianamente dalla presidente della associazione, Mina Schiavone, e dal regista, Piero Sabatelli.
 
Il gruppo ragazzi questa sera vi propone la commedia in vernacolo dal titolo “Il Tema”, già rappresentata dagli adulti nel 2013.
 
“L’obiettivo del progetto minori – ha dichiarato durante la presentazione della serata la presidente Mina Schiavone - è quello di tramandare il vernacolo ma anche le tradizioni, gli usi, i costumi della cultura contadina locale ai più piccoli, alle donne e agli uomini di domani. Parlare il dialetto non è maleducazione ma è amore per le proprie origini, e saperlo parlare è arte”.
 
La serata, organizzata con il patrocinio morale di CIA – Agricoltori Italiani, del Parco naturale regionale delle Dune Costiere, e del Gal Valle d’Itria si è tenuta grazie al sostegno del dottor Stefano Pinto e di numerosi sponsor, ha visto la partecipazione dell’assessore comunale alla pubblica istruzione Cinzia Caroli e del direttore del Parco naturale regionale delle Dune costiere, Gianfranco Ciola.
 
La storia della commedia in vernacolo “Il tema” è ambientata in due periodi: quello attuale e gli anni ’60. Nella prima scena attualizzata, la piccola Antonia va a trovare il vecchio zio per farsi raccontare una storia antica per poter svolgere un tema scolastico. L’anziano zio anche se meravigliato dalla visita, non aspettava altro pur di trascorrere un po’ di tempo con la nipote, e racconta ad Antonia la storia della famiglia, una famiglia di lunghe tradizioni contadine proprietaria di terreni agricoli ricevuti in eredità dagli avi. A fine racconto incomincia il secondo periodo, ovvero quello ambientato negli anni ’60, nel piazzale – una tipica contrada della zona tra Fasano e Ostuni dove sono concentrate abitazioni di campagna - dove vivevano le 5 famiglie tutte legate dallo stesso cognome e da legami stretti di parentela. In ogni famiglia c’era una figlia di nome Maria, in quanto la nonna si chiamava Maria.  Questo particolare scombussola la tranquillità della vita della contrada, tra mille ed esilaranti equivoci, senza tralasciare scene di vita contadina molto folkloristiche che ricalcano il duro lavoro nei campi.
 
Questo il cast: Zio Piero e Don Pèepp: Pietro Nardone; Nèenèett: Margherita Zaccaria; N’nèett: Maria Chiara Mola; Maria grande: Natasha Pentassuglia; Nicola: Rocco Gioia; Caterina: Miriana Semeraro; Màarèe d Pèepp: Camilla Moretti; Maria di Giovanni: Margot Ciccarone; Filippo il camionista: Federico Giannotte; Gìinùudd e  Sèeppùudd il mercante: Vincenzo Natola; Ròon’ztèedd: Francesca Fusillo; Kòos’ mèekkj: Maira Petrella; Màarèe d Gìinùudd: Chiara Guarini; Serena la milanese e la postina: Rossana Barratta; Màarèe àa p’ccèenn: Maria D’Aversa; Lùìig ùu p’scìaìùul: Eugenio Tagliente; Gìùàan ùukkàattàìòov: Domenico Cavallo; Il frate: Bryan Petrella.
 
Fotoservizio Mario Rosato
 
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