Tradizione, folclore e devozione hanno reso unica la Festa di San Donato

di Marisa Cassone mercoledì, 8 agosto 2018 ore 05:30

Tanta partecipazione l'altra sera a Selva di Fasano. LE FOTO

FASANO - L’amore per la propria città si ritrova anche nel rinnovo delle tradizioni più antiche, come la Festa di San Donato. L'altra sera, lunedì 6 agosto, tanti fasanesi e non sono accorsi a Selva di Fasano per prendere parte ai festeggiamenti del Santo.

Una festa che non si è fatta mancare nulla grazie all’impegno del Comitato organizzatore, presieduto da Francesco Saracino, che ha lavorato per mesi proponendo un programma religioso e civile. Il tutto ha avuto inizio con una Santa messa celebrata da don Gino Copertino presso l’antica cappella rupestre: atmosfera suggestiva dinanzi alla chiesa scavata nella roccia risalente alla seconda metà del XVI secolo, quasi al termine di una scalinata, all’interno della quale è possibile ammirare un’iconografia del Santo vescovo di Arezzo su un altare rigorosamente in pietra.
 
La serata ha poi lasciato spazio alle passeggiate tra gli stand di prodotti artigianali gustando un buon panino, un panzerotto o una tipica bruschetta, bevendo un dissetante cocktail e terminando con un ottimo gelato. Il gruppo musicale “Napolatino” ha coinvolto e divertito i presenti con il suo originalissimo mix di canzoni pop contemporanee e musica napoletana.
 
Le luminarie hanno fatto da cornice ad una piacevole serata perfettamente riuscita.

Attribuzione - Non commerciale

   

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  • Vinci Franco

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