Scienza, cittadini e politica: inaugurato il Festival della Scienza

di Marisa Cassone domenica, 14 ottobre 2018 ore 05:30

Ieri sera, sabato 13 ottobre, al Teatro Sociale

FASANO - «È con grande orgoglio e sincera emozione che inauguro la prima edizione del Festival della Scienza della città di Fasano, un percorso che ci vedrà impegnati per tre anni nella promozione della cultura e del territorio con un approccio diverso». Con i saluti del sindaco Francesco Zaccaria si è dato il via al Festival della Scienza che vedrà impegnata la città dal 13 al 21 ottobre, intersecando scienza, cittadini e politica e dando vita ad incontri e dibattiti con esperti di ogni tematica.

 
Ieri, sabato 13 ottobre, al Teatro Sociale ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione dell’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Fasano, Regione Puglia, Politecnico di Bari, Asl di Brindisi, Fai, liceo “Leonardo da Vinci”, IISS “Gaetano Salvemini” scuola media “Bianco-Pascoli”, sponsorizzata da Eni, primo gruppo energetico in Italia e ottavo al mondo.
 
«L’Amministrazione comunale di Fasano – ha proseguito il primo cittadino - vuole avviare con quest’evento un percorso virtuoso che porti Fasano al centro dell’attenzione anche fuori dalla stagione turistica canonica e stimolare un dibattito sano fra scienza e politica. Oggi siamo difronte ad una crisi della scienza: noi indagheremo sulle ragioni di questa crisi e di quel rapporto ora incrinato tra scienza e diritto, sentendo necessaria un’ operazione culturale per valorizzare e ripristinare la centralità della scienza».
 
La parola è poi passata a Giuseppe Pasqualone, direttore generale Asl Brindisi: «Con questo evento di fondamentale importanza, scienza, politici e cittadini si incontrano per dialogare e confrontarsi su temi di grande attualità che ci riguardano direttamente che vanno dalla salute all’ambiente, dalla tecnologia alla patologia, dall’agricoltura alla ricerca. L’Asl non può che dare il proprio contributo di sapere e disponibilità a una manifestazione che rappresenta un punto di riflessione e di divulgazione utile a tutti».
 
«Si è gettato un seme, sperando che dia frutti per lanciare la città e il Festival a livello internazionale» ha aggiunto il consigliere regionale Fabiano Amati che ha dato avvio al primo incontro dell’iniziativa, il quale ha visto protagonista la senatrice a vita Elena Cattaneo che ha relazionato sul tema “Scienza, cittadini, politica”.
 
«Ci sono tanti motivi per amare la scienza –ha spiegato la senatrice - viene da lontano, c’è una storia delle idee divenuta storia delle persone, soprattutto di quelle che hanno portato avanti tali idee; mette a disposizione dei segreti da scoprire; regala la bellezza; offre dubbi, tormentati dubbi da risolvere con le idee; si serve del metodo, l’esperimento assassino che uccide l’idea di cui dobbiamo essere innamorati; intorno a noi c’è ispirazione, personaggi da guardare con ammirazione; si viene a creare una comunità scientifica con cui condividere le proprie idee. È la scienza che si occupa di ciò che è importante sapere e saper fare, che chiede un’ipotesi razionale e poi una sperimentazione, che fornisce risultati pubblici, visibili, verificabili, ripetibili. L’agire dello scienziato richiede due condizioni quali la libertà e la responsabilità pubblica. C’è però un problema nel nostro Paese: non siamo pronti ad accettare la scienza, non vengono riconosciute e valorizzate le idee.
La scienza lavora per la politica, per i cittadini senza confini e barriere. Il metodo scientifico deve essere visto come un patto sociale che ci avvicina a quello che non comprendiamo».
 
Un’interessantissima lezione che ha incuriosito e appassionato i giovani studenti presenti che  hanno poi posto delle domande alla Cattaneo per approfondire l’argomento.
 
La serata ha poi lasciato spazio al successivo incontro sul tema “Il fastidioso caso di Xylella” con Roberto Bassi, Donato Boscia, Giovanni Martelli, introdotti e coordinati da Renato Moro. Il dibattito è stato incentrato sulla vicenda pugliese nel contesto italiano e internazionale tra il 2013 e 2016, sul caso della Xyella nel mondo e in California, sull’estinzione del focolaio di Xyella in Germania, sulla situazione attuale e il rapporto con la scienza italiana con uno sguardo sull’ultimo documento aggiornato dall’Accademia dei Lincei.
 
I prossimi incontri si terranno quest’oggi, domenica 14 ottobre, nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città: alle ore 10.30 “La verità, vi prego, sul glifo usate”, alle ore 18.00 “Novi Ligure, Perugia, Avetrana, Brembate: la firma dell’omicida, il DNA entra in tribunale” e alle ore 19.00 "Come decidiamo in scienza e coscienza?".
 
Fotoservizio di Mario Rosato 

Attribuzione - Non commerciale

   

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