“Big Data e intelligenza artificiale”, le sfide del futuro: dallo scetticismo si passi agli investimenti

di Ilaria Potenza venerdì, 19 ottobre 2018 ore 06:56

Terza giornata del “Festival della Scienza” per capire cosa sono “i grandi dati” e come vanno utilizzati in modo etico

FASANO - La promozione di un festival della scienza è oggi un antidoto necessario per sbugiardare le fake news, imponendo il rigore scientifico rispetto alla demagogia fuori controllo che diffonde teorie grossolane con la complicità dei social network. È una scelta controcorrente visto il bisogno di fare i conti con il paradosso di una maggioranza che considera attendibili falsità imposte spesso dal pressappochismo e dalla corsa al consenso di alcuni, e in questo anche la politica ha le sue responsabilità. E nella Sala di Rappresentanza ieri, durante la terza giornata del “Festival della Scienza” alla presenza di tanti studenti, si è fatta chiarezza sul tema “Big data e intelligenza artificiale” con Tommaso Di Noia, professore del dipartimento di ingegneria elettrica e dell’informazione del Politecnico di Bari, e Pietro Leo, Italy Chief Scientist and Research Strategist di IBM, coordinati dal consulente per la comunicazione politica di Proforma Dino Amenduni.
 
Questi “grandi dati” sono opera nostra: pensate agli acquisti online, ai post sui social network e a quando scarichiamo app sul cellulare, non facciamo altro che lasciare tracce che possono essere raccolte, analizzate e monetizzate.
 
Le aziende e le pubbliche amministrazioni stanno diventando grandi “fabbriche di dati” che ci conoscono al punto tale da orientare le nostre preferenze, e persino il nostro voto. Il caso Cambridge Analytica ha infatti sollevato la questione aprendo il tema dei big data al grande pubblico: questa azienda di consulenza è specializzata nel raccogliere dai social network un’enorme quantità di dati sui suoi utenti (quanti “mi piace” mettono, dove lasciano il maggior numero di commenti), che vengono elaborati poi da modelli e algoritmi per crearne profili con un approccio simile a quello della “psicometria”, il campo della psicologia che misura le caratteristiche della personalità. Cambridge Analytica ha avuto rapporti con stretti collaboratori di Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016, generando quindi una polemica su un suo possibile coinvolgimento nella vittoria dell’attuale Presidente americano.
 
I relatori si sono confrontati sul modo etico con cui bisogna trattare queste informazioni per tutelare la privacy dei cittadini, anche in prospettiva delle blockchain (“catena di blocco”) da utilizzare nell’ambito giuridico o della telemedicina, per esempio, così da alleggerire l’apparato burocratico per la condivisione dei dati. Questo panel è stato un buon modello di divulgazione scientifica capace di rispondere con ottimismo allo scetticismo di chi vede nella tecnologia e nello sviluppo dell’intelligenza artificiale un limite all' empatia umana o, ancora peggio, una minaccia che ci ruba il posto di lavoro. E invece bisogna guardare con fiducia all’integrazione dei robot, perché in futuro assisteremo a una “migrazione dei lavori” e saremo chiamati a impegnarci in professioni che oggi ci sembrano possibili solo nelle serie tv.
 
Solo in questo modo potranno viaggiare auto senza guida, si potranno controllare gli elettrodomestici da remoto o pagare, prenotare solo con la nostra faccia.
 
L’intelligenza artificiale è semplificazione in tutti gli ambiti e un investimento sul futuro non soltanto economico, ma anche nella qualità della vita, permettendo ai professionisti pugliesi di sviluppare idee e di rendersi competitivi nel circuito internazionale. Non si può prescindere da questa prospettiva e non la si può attendere con reticenza: bisogna farsi trovare pronti con la stessa lungimiranza della Cina, ad esempio, che ha impegnato centrotrenta miliardi sull’intelligenza artificiale. E quindi sul futuro.

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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