"Signorine in trans", al Teatro Sociale la commedia in due atti che omaggia il cinema d'autore

di Ilaria Potenza lunedì, 5 novembre 2018 ore 06:03

Quinto spettacolo in gara a "Di scena a Fasano" portato in scena dalla compagnia "Maskere" con la regia di Nadia Bruno

FASANO - La locandina di "Signorine in trans", quinto spettacolo in gara a "Di scena a Fasano", inganna: trattandosi di un disegno elementare utile a raccontare i tratti peculiari dei protagonisti, si ha l'impressione di dover assistere a una rappresentazione casereccia e scanzonata. Invece la commedia scritta da Cinzia Berni e portata in scena dalla compagnia "Maskere", con la regia di Nadia Bruno, ha rovesciato i pregiudizi con un lavoro che strizza l'occhio al musical sviluppato su più piani.
 
La storia delle sorelle orfane Ada (interpretata dalla stessa Nadia Bruno) e Ida (Sara Tesco), morta a seguito di un incidente, si apre con il difficile ritorno alla quotidianità di Ada che può contare su Gianni (Maurizio Gualtieri), il suo unico amico che di giorno lavora al mercato del pesce di Castellammare di Stabia e di notte diventa la "signorina" Gianni, il trans. Ada si lascia andare senza il supporto della sorella, rischiando persino il pignoramento della casa. Il fantasma di Ida torna in scena per aiutare Ada a ritrovare la sua serenità, ma non dimentica neppure Gianni a cui fa capire l'importanza di vivere la propria sessualità in maniera libera. La struttura della commedia rimanda alle fiabe e il ruolo del "cavaliere senza macchia e senza paura" è affidato a Massimo (Marco Tosi), l'ufficiale giudiziario indicato al recupero dell'immobile, che nel corso dello spettacolo diventa invece non soltanto "eroe" capace di evitarlo grazie alla complicità di Ida, ma anche sposo della zitella Ada che ormai non ci sperava più.
 
"Signorine in trans" è un contenitore di vita reale analizzata con la formula del varietà: i protagonisti ballano, cantano (e lo fanno bene) forti di un'ironia che prende in giro i santoni e i bigotti reticenti sulla sessualità (tuttavia alcuni luoghi comuni sugli omosessuali hanno reso sinusoidale il ritmo della narrazione), contribuendo anche a esorcizzare la paura della morte. Ida infatti esce dalle quinte indossando parrucche sgargianti per simulare le performance di Lady Gaga, raccontando quanto la vita nell'aldilà sia eccitante e permetta di fare incontri con personaggi famosi, diversamente inavvicinabili.
 
Si può parlare infine di un esempio di metateatro, perchè il citazionismo di questa commedia è un metodo riuscito per ricordare i successi del cinema, della musica e del teatro: un espediente utile a sottolineare il ruolo essenziale della cultura nella nostra vita, tale da diventarne persino colonna sonora e canovaccio per commentare quello che succede.

Attribuzione - Non commerciale

   

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