“Tempeste”, una rassegna per la pace che racconta il Mediterraneo

di Redazione Go Fasano domenica, 2 dicembre 2018 ore 06:00

Presentato ieri il cartellone del progetto vincitore di un bando della Regione Puglia: mostre, spettacoli e incontri gratuiti per tutto il mese di dicembre

FASANO - La cultura dell’accoglienza ha bisogno di iniziative che la supportino ed è fondamentale, a tal proposito, anche la visione lungimirante degli enti locali per la loro realizzazione. E a Fasano l’amministrazione comunale ha promosso l’evento “Tempeste. Immagini, suoni, racconti dal Mediterraneo” che occuperà il mese di dicembre, con due appuntamenti previsti anche a gennaio.

Il Comune fasanese si è aggiudicato un finanziamento della Regione Puglia finalizzato alla promozione di politiche di pace, che ha poi permesso al consigliere comunale Donato Marino, in collaborazione con l’associazione “È ora”, di lavorare a un cartellone di dodici proposte di qualità tutte a ingresso libero. Partner di questa rassegna sono il Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani, a cui il Comune di Fasano ha aderito due anni fa, la cooperativa Radici Future Produzioni di Bari, le sezioni fasanesi del Centro Italiano Femminile e della Croce Rossa Italiana e l'associazione “Le Nove Muse”.

Si inizierà il 6 dicembre con la mostra itinerante (aperta fino al 6 gennaio) “Gli angeli del mare” di Rima Almozayyen, che avrà postazione fissa nell’atrio del Palazzo di Città, con la possibilità per i negozi del territorio di adottare un’opera da esibire in vetrina aderendo alla call del Comune.

Dal 6 dicembre al 6 gennaio, inoltre, sarà visitabile al teatro Kennedy la mostra fotografica “ Linea di confine” di Francesco Malavolta, a cura di Arci brindisi – Arci Eliogabalo.

Il prossimo 8 dicembre al teatro Sociale si terrà lo spettacolo teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Christian Di Domenico alle 20.30, mentre l’11 dicembre sarà presentato il libro “Lettera ad un mare chiuso per una società aperta” di Ilaria Guidantoni, che dialogherà con Dino Cassone in Sala di Rappresentanza alle 18.30.

Verrà invece inaugurata il 9 dicembre la mostra “Touroperator”, diario di vite dal mare di Sicilia, di Massimo Sansavini al Laboratorio Urbano: il matinée sarà riservato alle scuole dalle 9.00 alle 13.00, dalle 16.30 alle 20.30, invece, sarà aperta al pubblico fino al 19 dicembre.

Sabato 15 dicembre si esibirà l’Orchestra dei braccianti al teatro Sociale alle 20.30, spettacolo musicale a cura dell’associazione Terra! Onlus contro il caporalato.

Moni Ovadia sarà poi il protagonista della sera di lunedì 17 dicembre, portando in scena al teatro Kennedy lo spettacolo musicale “Cabaret  Yddish” alle 20.30.

In Sala di Rappresentanza, inoltre, martedì 18 dicembre alle 19.30 Leonardo Palmisano condurrà l’incontro con Enrica Simonetti e Maria D’Onghia, che consisterà nella presentazione del libro “Morire come schiavi”.

In esclusiva per la rassegna “Tempeste” Nabil Bey e Fabrizio Piepoli hanno realizzato l’inedito spettacolo musicale “Ghibli, suoni ed echi dal Mediterraneo”, che si terrà il 21 dicembre alle 20.30 al teatro Sociale. Questo evento è stato possibile grazie al giornalista Dino Cassone che ha contribuito alla realizzazione di alcune proposte in cartellone.

Sabato 29 dicembre alle 18.00 il consigliere comunale Donato Marino presenterà il libro “Binario zero. Storia da foglio di via” di Claudio De Martino, con la partecipazione di Giuseppe Gagliardi in Sala di Rappresentanza.

Gli eventi di gennaio sono invece previsti per il 4 e il 5: il primo al teatro Sociale alle 20.30 con lo spettacolo teatrale “Storie di Zhoran – Storie di zingari e violini”; il secondo “Raid Cross”, alle 15.30 presso l’Arco del Balì il 5 gennaio, consisterà in una simulazione di violazione dei diritti umani durante un conflitto armato promosso dalla Croce Rossa italiana.

Sarà proposto, inoltre, un concorso dedicato alle scuole del territorio per raccontare la propria idea di pace e integrazione. Agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore verranno anche consegnati le copie della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui ricorrono i 70 anni, e della Costituzione italiana.
La rassegna “Tempeste” permetterà di confrontarsi sulla pace, puntando su un programma eterogeneo che porterà questo tema tra la gente: l’educazione dei cittadini alla cultura dell’accoglienza deve infatti uscire dai social network, che ne alimentano le paure, e deve tornare ad affidarsi ai libri, all’arte e alle istituzioni.

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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