Concluso il “Natale a Cocolicchio”

di Redazione Go Fasano martedì, 8 gennaio 2019 ore 04:30

Tanti eventi per la rassegna della frazione

FASANO - Si è conclusa, con tanta dolcezza nel cuore, la rassegna “Natale a Cocolicchio”, organizzata  dall’ "Associazione Culturale Cocolicchio". Il Concerto “l’Attesa del Natale”, diretto dalla violinista Paola d’Amico, nella chiesa “Santa Maria Addolorata”, il 23 dicembre, ha dato l’avvio alla serie di eventi in programma, con la presenza di tanta gente.

Il tema, “No alla guerra”, è stato sviluppato, tramite brani musicali, che inneggiano messaggi di pace da vari luoghi del mondo. L’idea è stata accompagnata da letture con sottofondo musicale: la poesia di Tagore “Cresciamo donando” è stata letta da Angela Pinto, mentre Angela Decarolis ha letto la sua composizione” Vorrei” e Natalizia Pinto la sua “Una cosa sola”. Dai versi è emerso quel che realmente conta per la crescita spirituale della persona ed il valore della bellezza delle atmosfere che si creano in famiglia a Natale. Alla fine del concerto, ancor prima delle degustazioni delle pettole e della focaccia, preparate, alla maniera tradizionale, dai soci e simpatizzanti dell’Associazione, la maestra D’amico al violino e Riccardo Simeone al clarinetto hanno percorso la piazzetta della contrada, suonando “Venite Fidelis, per     poi fermarsi davanti all’ingresso del trullo centrale, in cui quest’anno Angelo Pinto, Michele Pinto e altri soci ed abitanti del luogo hanno realizzato un presepe che riproduce fedelmente in miniatura alcuni squarci di Cocolicchio. Qui sono stati letti altri versi; “Torna Gesù” di Pirandello, da Antonella Aquaro ed “Il brio a Cocolicchio” da Franco Mastro, presidente dell’Associazione.

Quest’ultima poesia di Natalizia Pinto è l’immagine che l’autrice ha di queste serate a Cocolicchio. Alcuni versi attribuiscono un’anima, un pensiero ai trulli della contrada.

Essi sono sorpresi e meravigliati: si sono accorti che “un’altra chiesetta, la fontana e tutti loro/piccoli piccoli, fan presepe nel trullone/custodendo il Bambinello/tra la Mamma e San   Giuseppe/una marea di viandanti/di mestieri e movimenti... ed è lì, tutto un fragore intorno al piccolo Signore…”

Non meno magica è stata la seconda serata in programma (30 dicembre): un gruppo di musicanti in piazzetta ha suonato e cantato brani tradizionali del nostro Sud, in un’atmosfera di nostalgico ritorno al passato, tra sapori e odori delle  nostre tradizioni, atmosfera  rafforzata dalla presenza  di un traino di Vito Pinto, che raccontava qualcosa della storia degli avi del luogo; così come la quadriglia ballata da giovani e meno giovani. L’ultimo evento, programmato per la vigilia dell’Epifania,  non si è, purtroppo, svolto, a causa della neve, ma diversi soci si sono riuniti nel grande trullo davanti al presepe, come si faceva una volta, a raccontarsi e a progettare il futuro dell’Associazione, con l’intento di continuare a realizzare eventi, esprimendo ognuno il meglio di sé.

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non è obbligatorio rispondere alle accuse di avversari politici.Ma per problemi importanti la mancanza di smentite e chiarimenti è un limite posto...

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